ALLA NOTTURNA DEL CAMPANILE PIAZZAMENTO D’ONORE PER LA PODISTICA S. SALVO

N. DE CINQUE, V. DEL VILLANO, N. STELLA e M. BRINDISI PRIMI NELLE RISPETTIVE CATEGORIE.

VINCE FRANCESCO D’AGOSTINO PER POCHI SECONDI SU SERGIO NAGLIERI E DIMITRI NELLI.

Buona la prima. Così può riassumersi la PRIMA NOTTURNA DEL CAMPANILE, gara competitiva di 9 Km, svoltasi sabato scorso a Casalbordino.

Il giovane atleta di casa  Francesco D’Agostino (Mistercamp Lanciano) ha battuto per una manciata di secondi l’esperto  vastese Sergio Naglieri (nuovamente sul podio dopo la gara di S. Salvo) ed il frentano Dimitri Nelli (Lupi d’Abruzzo), giù dal podio Umberto D’Agostino (Runners Casalbordino)  e Giovanni Viti Podistica Vasto) ; mentre in campo femminile la vittoria è andata alla lancianese Francesca Zulli (Podisti Frentani) che ha preceduto la compaesana Felicetta Troilo (Tribù Frentana) e la teatina Deborah Aceto (ASD Pietro Mennea Chieti).

La gara è stata, per essere una prima edizione, molto partecipata e, come ha argutamente commentato il Dott. Lucio Del Forno il giorno della presentazione, ha riunito sotto il campanile tutte le associazioni ed istituzioni della città, facendo diventare l’evento sportivo una festa…proprio sotto il campanile illuminato.

Gran parte del merito va alla società organizzatrice Runners Casalbordino, coordinata sapientemente dal Presidente Eric D’Ercole, che ha saputo disegnare un circuito bello ed impegnativo, ripetuto per tre volte dagli atleti impegnati nella gara competitiva, i quali hanno ricevuto all’arrivo una bella medaglia ricordo.

Commovente è stata la mostra fotografica dedicata al compianto Duilio Fornarola, casalese d.o.c., coordinata dal figlio Mario (che ha omaggiato gli assoluti con un libro scritto dal grande Duilio) presente alla gara insieme alla sorella Irma, con mamma spettatrice.

Nella speciale classifica per gruppi al primo posto i Podisti Frentani, mentre al secondo si è piazzata la Podistica S. Salvo e sul gradino più basso del podio è andata la Tribù Frentana di Lanciano.

E’ stato un bel piazzamento per la squadra del presidente Colamarino che, inoltre, ha portato a casa ben quattro vittorie di categoria con Nubia Stella e Maria Brindisi nel settore femminile e con Nicola De Cinque e Vincenzo Del Villano in quello maschile.

Belle notizie per la compagine sansalvese anche il giorno dopo dalla maratona-eco trail “Sulle tracce del lupo” con 2850 metri di dislivello: secondo posto assoluto per l’inossidabile Angelo Iademarco e terzo posto di categoria per la coriacea Annalisa Fitti, che su è giù per le montagne intorno Guardiagrele hanno vissuto una bellissima esperienza fatta di fatica e soddisfazione.

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CORRERE: SE CI RIESCO IO POSSONO RIUSCIRCI TUTTI!

Non è solo un comune modo di dire ma è realmente un dato di fatto.

Chi scrive non ha particolari doti atletiche o un carattere d’acciaio ma ha soltanto la voglia di fare costantemente uno sport semplice e non molto impegnativo, da fare possibilmente senza particolari complicazioni (non necessita di un campo da gioco o necessariamente di avversari/compagni di corsa) e particolari attrezzature (basta soltanto un buon paio di scarpe da running); il resto è veramente superfluo e se ne può benissimo fare a meno.

Certo, correre sul lungomare di una ridente località turistica, all’ora del tramonto, in compagnia di amici, con abbigliamento griffato e magari talmente allenato da non fare neanche un po’ di fatica piace a tutti e tutti noi vorremmo mirare a questo obiettivo, che però non è indispensabile in quanto il piacere puro della corsa sta nel nostro stato d’animo.

Infatti, dopo una corsa si ha un evidente miglioramento dell’umore e grazie alla corsa si riesce ad essere più concentrati e reattivi.

Inoltre, la corsa (parlo di esperienza personale) è lo sport che praticato con costanza riesce, almeno all’inizio della pratica, a far dimagrire sensibilmente e, quindi a riprendere un po’ di autostima persa dopo una vita sedentaria.

Un allenatore americano Bill Bowerman amava ripetere: “Correre è un assurdo passatempocon il quale sfinirsi. Ma se riesci a trovare un significato in esso, riuscirai anche a trovare un significato in un altro assurdo passatempo: la vita”. Correre, quindi, altro non è che la metafora della vita!

E poi oltre all’aspetto interiore e quello esteriore (legato alla diminuzione del girovita) vi è un evidente vantaggio dal punto di vista della salute; sono numerosi gli studi che stabiliscono una relazione diretta tra correre e l’abbassamento della pressione sanguigna o la riduzione del colesterolo cattivo o il miglioramento della funzione cardiaca. A tal proposito, quando insceno una discussione con qualche mio cliente che mi chiede stupito perché io mi ostini sempre a correre, rispondo sempre che il mio consiglio di correre non sortirà alcun effetto ma dopo qualche tempo, se dovesse essere il suo dottore a dargli il consiglio di iniziare a correre, sicuramente ci sarà un riscontro positivo. Infatti capita spesso di vedere queste persone, dopo un po’ di tempo, sul lungomare a correre o camminare.

Ed a proposito di dottori, proprio sabato scorso in un convegno sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari il Dott. Lucio Del Forno (primario c/o l’Ospedale S. Pio di Vasto) nell’illustrare, in una sala affollata di persone interessate, le metodologie per la prevenzione ha sottolineato la funzione dell’attività fisica, dello sport in generale e della corsa in particolare, essendo lui stesso un bravissimo podista.

In effetti si è trattato di uno spot in favore della nostra e cara amata passione per la corsa che ci unisce e ci fa trascorrere dei piacevoli momenti di fatica e buonumore.

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