LA PIOGGIA NON FERMA LA CARICA DEI 300 ALLA CORRIAMO PER IL LUPPOLO

Nonostante la pioggia insistente è riuscita alla grande la 5° edizione della “Corriamo per il luppolo” gara podistica con degustazione della birra organizzata come ogni anno il 14 Agosto a Tavenna (CB). A vincere la kermesse molisana è stato Stefano Rocchetti di Termoli, che ha preceduto Giuseppe Iamonaco (AVIS Campobasso) e Angelo Iademarco (Podistica S. Salvo), mentre in campo femminile la vittoria non è sfuggita alla molisana Francesca De Santis (già vincitrice a Tavenna) che ha preceduto Alessandra Bruno (Podistica Vasto) e Linda Caserio (AVIS Campobasso).

     

Viva soddisfazione del patron della manifestazione Fabio Zara che nonostante le avverse condizioni meteo ha visto arrivare nel borgo molisano centinaia di podisti pronti a onorare la manifestazione più cool della zona. Infatti è stata un’occasione per salutare tanti podisti-amici che sono arrivati da ogni parte d’Italia. Addirittura, ospite d’eccezione, è stato l’ultra maratoneta pugliese Domenico Martino, di ritorno dalla 10 in 10, ovvero 10 maratone in 10 giorni sul Lago d’Orta; non è voluto mancare nemmeno Angelo Rapino, impegnato in mattinata in una gara del circuito del Corrilabruzzo; così molti amici del nord Italia come Antonio Anniballe da Milano, altri amici da Bologna, Roma e Pescara (Massimo e la sua crew) ed infine ovviamente moltissimi atleti abruzzesi e molisani.
A fare gli onori di casa il Sindaco di Tavenna Simone Spadanuda (anch’egli protagonista della gara) che insieme a Gianluca Zara (rappresentante della Zara Cereali, mail sponsor della manifestazione) hanno premiato gli atleti che sono saliti sul podio costruito rigorosamente su della casse di birra per ricevere i “trofei” a tema, ovvero un fusto di birra.
Importanti le parole del decano della manifestazione Benito Grieco anni 81 da Campobasso, che ha sottolineato l’importanza di queste manifestazioni dove a prescindere dai premi vi è una voglia di fare sport insieme, in un borgo bello come Tavenna.

Prima della gara c’è stato un minuto di raccoglimento per onorare la scomparsa di un grande amico della Corriamo per il luppolo Tonino Bevilacqua, sempre presente a Tavenna in occasione delle precedenti edizioni della manifestazione, ricordato dalle parole toccanti dell’amico di sempre il Dott. Lucio Del Forno.
A fine gara gli amici della Runners Petacciato hanno avuto problemi a cambiarsi gli indumenti fradici di pioggia dentro le proprie auto e così una signora di Tavenna, Zia Marietta, di anni 91 li ha fatti entrare in casa dando loro una “calorosa” ospitalità per alleviare le sofferenze post gara: i miracoli della Corriamo per il luppolo!


Altro miracolo è stato realizzato dagli organizzatori del party finale: infatti a tempo di record è stata allestita la location giusta per degustare la cena finale coordinata dall’AVIS Tavenna, particolarmente apprezzata da tutti i partecipanti.

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LA CORSA DI TONINO….CHE UNISCE!

Una sera ho avuto il piacere di cenare con un grande maratoneta italiano ed alla mia domanda se un certo personaggio pubblico che divulgava la corsa era un personaggio positivo per il movimento podistico mi rispose che in realtà era molto divisivo.

Ieri mattina, recatomi al Lido Acapulco di Vasto Marina, ed alla vista di oltre cento podisti provenienti oltre che da Vasto anche da S. Salvo, Montenero, Petacciato, Cupello, S. Buono, ho capito che Tonino Bevilacqua è stato un podista che ha saputo unire. Con la sua umiltà e semplicità ha trasmesso ai propri amici e conoscenti il valore coesivo della corsa. E così ieri mattina ad ascoltare gli aneddoti del Sindaco di Vasto Francesco Menna (che ha condiviso con Tonino la preparazione del ristoro fatto di pane e pomodoro in occasione di più edizioni della “Correre per vivere”), della splendida poesia declamata dall’amico di sempre Dott. Lucio Del Forno  e delle profonde parole di Don Gianfranco prima della partenza della corsa di 9 km a piedi scalzi sulla battigia, in mezzo ai bagnanti incuriositi,  c’erano non solo semplici amatori ma anche molti agonisti e persino podisti d’elite del calibro di Naglieri, Catalano, Viti, Ialacci,  Battista, Bruno e Di Pietro che hanno trascurato il domenicale allenamento per essere presenti alla manifestazione, sapientemente coordinata da Nicola Delli Benedetti e Cesare Altieri, in ricordo del decano del podismo vastese, che ha salutato la vita terrena proprio una mese fa.

Alla fine della corsa tutta la famiglia Bevilacqua (dalla cara moglie accompagnata dai figli fino a  nuore e nipoti)  ha accolto gli oltre cento podisti con un semplice ma gustoso ristoro proprio a base di pane e pomodoro (che Tonino adorava) condita da una deliziosa ventricina locale.

Alla fine il gruppo dei Tapascioni, al quale Tonino era profondamente  legato, ha regalato alla famiglia di Tonino una bellissima gigantografia raffigurante Tonino che corre sulla riva del suo mare Adriatico.

E così nel salutarci tutti noi podisti abbiamo avuto la netta sensazione che Tonino aveva colpito ancora: ci aveva riunito nuovamente come a lui piaceva e ci aveva fatto fare una bella corsa nel posto e nel modo in cui egli amava, ovvero in riva al mare ed a piedi nudi!

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CIAO TONINO!

Ieri, nel primo pomeriggio, mi è arrivato un messaggino da parte del Dott. Lucio Del Forno che recitava testualmente. “Tonino lo scalzo è morto un’ora fa!“.

Sono rimasto impietrito e senza parole; la prima reazione è stata di chiamare il Dott. del Forno per saperne di più.

Tonino era una persona semplice e giusta!

Aveva un’amore sviscerato per la corsa, che risaliva agli anni ’70 quando, nel vastese, chi correva a piedi era quasi preso per matto.

Alcuni suoi colleghi di fabbrica dell’epoca (per la precisione la Magneti Marelli), tra i quali Tommaso ed Egidio, mi hanno raccontato parecchi aneddoti di Tonino, definito dagli stessi come una persona che ha vissuto semplicemente e felicemente accontentandosi di quel poco che aveva e dando sempre la sua disponibilità agli altri.

Caratteristica più importante di Tonino era che mentre correva, a qualsiasi ritmo, lui non smetteva mai di parlare; ed era un piacere ascoltarlo!

Questa caratteristica la posso confermare anch’io: le mattine che ci incontravamo al Parco del Muro delle Lame qualche giro di pista insieme era d’obbligo e doveva sempre raccontare qualche aneddoto di qualche gara o delle circostanze curiose capitate a lui o a qualche conoscente, prima di prendere il suo motorino ed andare giù alla marina a prendere le cozze….

Ricordo una circostanza in cui correvamo sulla spiaggia ed arrivato ad una certa altezza si fermò e disegnò con il piede sulla sabbia una croce e poi riprese a correre. Mi spiegò che in quel preciso punto morì, anni prima, un suo amico fraterno mentre correvano insieme, ed il suo modo di ricordarlo, nel passare in quel punto, era quel gesto che avevo appena visto.

Alla “Corriamo per il luppolo” di Tavenna era ormai diventato una star….; invitato dall’amico comune Fabio apriva la gara con la sua corsa a piedi nudi che incuriosiva tutti gli sportivi presenti all’evento.

Sul palco, in una edizione della gara molisana, il suo fraterno amico il Dott. Lucio del Forno lo premiò con una “crolla” fatta di agli (di cui era un rinomato buongustaio) e peperoni, preparata nell’occasione dal patron della manifestazione Fabio.

Egidio mi ha raccontato di quando ha avuto il problema ai tendini ed il dottore consultato gli consigliava di smettere di correre: non si è dato per vinto….ha cambiato il modo di correre: da quel giorno ha iniziato a correre scalzo, senza scarpe, consigliandolo vivamente a quanti avevano problemi ai legamenti.

Per Tommaso è stato il suo primo allenatore nel 1980 e ricorda ancora, con le lacrime agli occhi, di quando per poter cercare di vincere un campionato provinciale aiutò Tonino a tenere a debita distanza l’amico-

rivale dell’epoca Guido Catenaro.

Fa tenerezza, per noi che lo abbiamo conosciuto solo alcuni anni fa, sapere che anche Tonino era uno che correva a 4′ al Km!!!

Ciao Tonino…questa estate al Parco Muro delle Lame sarà dura non vederti arrivare con tuo motorino e soprattutto con il tuo proverbiale buonumore!

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Presentazione

Nasce questa nuova avventura poco più di cinque anni dalla pubblicazione del libro 10 ANNI DI CORSA, in cui mi sono divertito a raccontare parecchi aneddoti che mi sono capitati appena dopo la nascita di mia figlia Ilaria fino alla Maratona di Roma 2012.

In questo nuova esperienza di scrittura, decisamente diversa da quella di scrivere e pubblicare un libro, cercherò di raccontare le esperienze degli ultimi sei anni e, vista la contemporaneità del mezzo, quelle presenti e future.

La differenza, con uno strumento statico come il libro, è che con il blog ci sarà la possibilità di interagire con i lettori (speriamo numerosi ed appassionati) al fine di poter completare insieme degli aspetti o dei ragionamenti sui vari temi della corsa.

Nel ringraziare vivamente i responsabili di CITTANET (Antonio, Francesco e Samantha) che mi stanno portando per mano in questa nuova esperienza, voglio sperare di non dover abusare troppo della loro pazienza, dopo aver appreso molto da loro nell’esperienza “Blogger in un giorno”, tenuto nello scorso settembre anche a S. Salvo.

Uno spazio rilevante in queste pagine l’avrà sicuramente la mia squadra podistica, con la quale mi appresto ad iniziare la mia 13° stagione consecutiva; la Podistica San Salvo sicuramente continuerà a fare grandi cose tali da meritare il giusto spazio all’interno di queste pagine.

Così come saranno riportate tutte le gare nelle quali sarò presente a vario titolo: da runner (speriamo numerose maratone) da organizzatore e da speaker.

La cosa che mancherà è sicuramente il dispensare i consigli tecnici: per ciò ci sono dei blog molto più tecnici del mio, curati da persone decisamente preparate sui vari argomenti tecnici. Da queste righe, invece, c’è da aspettarsi solo i vari racconti ed aneddoti conditi con delle piacevoli sensazioni, finalizzati a convincere qualche sedentario ad alzarsi dalla poltrona e  cominciare a indossare delle scarpe da corsa ed una canotta.

Infine un grande ringraziamento fin d’ora a tutti quegli amici/conoscenti che avranno la bontà di leggere queste pagine; è inutile sottolineare che la loro presenza è importante per chi si cimenta in questa avventura; se si dovesse formare un bel gruppo che riuscisse anche ad interagire sarebbe veramente un bel risultato!

Il fine di questo blog?? Come già detto durante la presentazione del libro far venir voglia al lettore  di mettere delle scarpette da corsa ed iniziare a correre. Del resto ci sono veramente tantissimi motivi per iniziare a correre: uno sarà quello di verificare di persona quello che diciamo in questo blog!

Del resto, se ci sono riuscito io (e continuo a farlo) possono riuscirci tutti: basta tanta  ma tanta buona volontà e cercare di dare costanza all’esercizio fisico. Poi l’obiettivo finale ognuno lo stabilisce a proprio piacimento, non dimenticando mai il puro piacere della corsa (a prescindere dalla velocità o dai chilometri percorsi) che deve portare al divertimento, passando inevitabilmente per un po’ di fatica!

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Prefazione di Antonio Cilli.

Se ciascuno di noi curasse un proprio blog, otterremo due grandi miglioramenti.

In primo luogo ciascuno di noi potrebbe comunicare la propria anima, è troppo, lo so, ma mi è rimasto tempo solo per le cose che voglio fare.

In secondo luogo (un po’ meno mistico) ciascuno di noi, più o meno consapevolmente, sarebbe artefice dell’attuazione dell’Articolo 21 della Costituzione Italiana. Di quella libertà di espressione e di stampa in cui il nostro Paese non sembra essere campione.

Diventare editori di se stessi è una strada per misurarsi, per correre, per migliorarsi.

L’Avvocato Pasqualino Onofrillo corre, si misura, si migliora da anni e di blog per passione, competenza e espressione potrebbe fondarne almeno tre: uno in ambito giuridico, uno in ambito economico-finanziario, e uno in ambito sportivo.

Ha scelto di iniziare con quello sportivo.

In bocca al lupo Pasqualino!

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