CON L’ARRIVO DELLA BELLA STAGIONE LE MARATONE LASCIANO SPAZIO ALLE GARE PIU’ BREVI.

Con la 100 km del Passatore nell’ultimo week end di maggio si può dire che sono terminate le gare di lunga distanza come le ultra e le maratone, almeno quelle più importanti, anche se i super appassionati del settore ne hanno sempre qualcuna da qualche parte del mondo!

In questa stagione agonistica la Podistica S. Salvo non solo è stata presente a tantissime maratone sparse per il mondo ma è riuscita a distinguersi in alcune di esse.

Balza all’occhio la bellissima prestazione di Gianfranco Mastrangelo con il suo 3 h 13’ nella maratona di Praga, corsa veramente con il cuore, atteso che pochi giorni prima era venuta a mancare la sua cara mamma.

Così come la bellissima prestazione di Massimo Miri alla maratona di Roma che ha confermato il suo standard sulla regina delle gare con un ottimo 2h 55’. Infatti, l’atleta originario di Carunchio, ha sempre colto ottimi risultati nella maratona della capitale, ottenendo sempre risultati di prestigio, finanche un primo posto di categoria nell’arco delle dieci partecipazioni.

Anche se il suo record sulla distanza lo ha ottenuto nella Maratona di Pescara con uno splendido 2h41’12’’ e non si è tirato indietro nemmeno nelle ultra con la partecipazione più volte alla 50 km del Gran Sasso con un 5° e 6° posto assoluto ed un ottimo piazzamento anche nella 100 km  del Passatore, terminata in poco meno di otto ore e mezza.

In campo femminile sicuramente la sorpresa dell’anno è stata la brava Annalisa Fitti, che dopo un’accurata preparazione si è distinta in molti trial di lunga distanza svolti in tutta la penisola; di recente si è classificata nelle primissime posizioni nella Ultra Serra di Celano di 90 km.

Anche Mafalda Lucci non si è tirata indietro partecipando a numerosissime maratone in giro per il mondo.

Con l’afa che incombe è sicuramente più semplice riuscire a gareggiare nelle competizioni sotto i 10 km ed a tal proposito sabato 22 giugno a S. Salvo la Podistica S. Salvo organizza la 15° edizione del Memorial “Dino Potalivo” unitamente alla “Corrinsieme”, ormai due classiche del circuito podistico abruzzese, con tutti i ragazzi del sodalizio presieduto dal Presidente Colamarino in prima fila nell’organizzare al meglio l’evento sportivo più partecipato della città.

 

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MILANO Vs ROMA: chi ha vinto la sfida della maratona?

Domenica scorsa si è corsa, per il terzo anno consecutivo, in contemporanea sia la Maratona di Roma che quella di Milano;  è proprio un peccato che due eventi così importanti si tengano contemporaneamente, sia da un punto di vista mediatico sia perché poi per tre mesi non ci saranno manifestazioni atletiche di tale portata. E’ come se negli USA le maratone di Boston e New York si organizzassero lo stesso giorno o, per fare un paragone su due ruote, si corresse lo stesso giorno sia la Parigi Roubaix che il Giro delle Fiandre.

Lo “scontro” tra le due manifestazioni si è protratto anche in TV: la Rai ha seguito la gara capitolina (con il trio Bragagna, Pizzolato e Fogli) e Fox Sport è stata al fianco della gara meneghina (con il duo Baldini e Andreucci che hanno affiancato Roggero).

Anche la carta stampata si è spartita equamente la torta della duplice maratona con la Gazzetta dello Sport accanto alla competizione lombarda, mentre il Corriere dello Sport vicina a quella romana.

Sembrerebbe una caratteristica tutta italiana, dove due comitati organizzatori non riescono a trovare un accordo, il tutto a danno dei podisti, specie quelli amatoriali, i quali sono costretti a sceglierne una a discapito dell’altra.

Così anche la Podistica S. Salvo si è dovuta dividere: il grosso della squadra è andata alla Maratona di Roma (splendido il risultato di Massimo Miri con uno spettacolare 2h 55’, che ha preceduto il suo compagno di allenamento Claudio Serafini 3h 08’ e Luca felice 3h 17’; mentre in campo femminile ottima la prova di Nubia Stella 3h 55’ che ha preceduto l’infaticabile Mafalda Lucci con 4h 25’)

mentre Vincenzo Del Villano(3h06’) con Salvatore Cucoro (3h07’), Fabio Antenucci (3h29’) e Giuseppe Bonelli (3h35’) hanno percorso i 42.195 metri nella Maratona di Milano.

Personalmente quest’anno, dopo quattro anni alternati tra Milano e Roma, ho preferito disertarle per partecipare la domenica antecedente (in compagnia dei miei compagni di squadra Rossano e Di Giacomo)

alla splendida Maratona di Rimini, dove ho avuto modo di sperimentare il nuovo percorso dal centro storico di Rimini (partenza e arrivo sotto l’Arco di Augusto) per attraversare la riviera adriatica fino a Misano, passando per Riccione e gustarmi l’arrivo insieme a mia figlia Ilaria.

Cosi la Podistica S. Salvo, anche in onore del nuovo sponsor MEDICAL CENTER di Termoli, è stata presente con i proprio atleti in tutte le maratone italiane della settimana.

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CR7, LORENZO GEMMA, LUCA ONOFRILLO

Tempo addietro leggevo un articolo sulla differenza tra il prezzo ed il valore di alcuni campioni dello sport e il giornalista metteva in evidenza che spesso i più pagati erano indubbiamente anche quelli che valevano di più non solo in termini sportivi ma soprattutto in termini sociali. Così si scopriva che Cristiano Ronaldo era diventato un credibile testimonial dell’AVIS in quanto, per sua scelta, non “sporcava” il suo corpo con dei “modaioli” tatuaggi per non pregiudicare il suo periodico  appuntamento con la donazione del sangue, in ossequio ai valori trasmessi dalla mamma Maria Dolores.

Così un giorno, nel corso di una delle tante maratone corse insieme, mi avvicinavo a Lorenzo Gemma, mitico ultra-maratoneta romagnolo (con origini pugliesi) e gli spiegavo che, dati alla mano, lui valeva molto di più di Cristiano Ronaldo, viste le sue oltre 850 maratone/ultra svolte e, soprattutto le quasi 200 donazioni di sangue effettuate.

Infatti,  pochi sanno che il mitico Lorenzo, oltre a macinare chilometri e chilometri ogni domenica in ogni parte d’Italia (non disdegnando di fare qualche puntatina, con la sua fedele compagna di viaggio Rita, anche all’estero) impegna il suo tempo come donatore di sangue (non a caso l’ho visto sempre correre con la casacca AVIS FORLI’) e, oltre ad aver corse decine e decine di 100 Km, trascorre le proprie giornate come autista di mezzi per spostare i disabili in città, oltre che essere un valido componente della locale squadra della Protezione Civile.

Quindi, non bisogna valutare le persone solo per ciò che sono conosciuti, ovvero i goal di CR7 o gli arrivi al grido “…e stasera si….” nelle maratone svolte in ogni angolo d’Italia da Lorenzo, ma occorre apprezzarli e valutarli anche per le virtù un po’ nascoste e che vanno sicuramente evidenziate.

In tutto ciò cosa c’entra Luca Onofrillo?

I goal alla Ronaldo, nonostante l’impegno, non credo che sia in grado di farli….i chilometri di Lorenzo spero che un giorno possa iniziare a farne almeno qualcuno….ma in compenso stamani ha finalmente effettuato la sua prima donazione di sangue, che per un neo diciottenne (con la fissa per la patente, con la possibilità di potersi firmare finalmente le giustificazioni da solo ed il “pensiero light” per la maturità prossima) è già qualcosa di importante….soprattutto per il suo futuro!

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LE 100 MARATONE/ULTRA DI MARIELLA DI LEO

 

Domenica scorsa a Lucera in occasione della prima edizione della “6 ORE DI LUCERA CITTA’ D’ARTE”, magistralmente organizzata dal locale team podistico guidato dal mitico Domenico Martino, c’è stata la festa alla simpaticissima maratoneta pugliese Mariella Di Leo, che ha disputato la 100° maratona/ultra della sua carriera.

Erano in tanti ad urlare il suo nome su tutto il circuito cittadino di Lucera, a  partire dallo speaker della manifestazione Roberto Paoletti  ed a seguire moltissimi colleghi podisti che hanno condiviso, negli ultimi anni,  chilometri e chilometri con la bionda stakanovista podista pugliese, che nell’occasione sfoggiava un bel paio di occhiali da sole con il simbolo 100.

Durante la giornata c’è stata l’occasione per fare un po’ il punto della situazione della carriera della infaticabile Mariella, che si è resa disponibile a rispondere ad alcune domande.

Cosa significa disputare 100 maratone/ultra?

“Aver raggiunto questo traguardo per me é la conferma che nella vita  se vuoi puoi andare oltre, io non dico che possiamo fare tutto, ma almeno possiamo provare…io non pensavo mai di riuscire a fare una di maratona,oggi ne ho fatte in effetti parecchie!”

Ti ricordi la Tua prima maratona ?
“La prima maratona é come il primo amore,non si scorda mai: Maratona di Roma 2010..ho tagliato il traguardo piangendo come una bambina ma con la consapevolezza di aver scoperto di avere una forza da guerriera!”

Festeggiare questo evento a Lucera pare che non sia stato casuale vero?
“Ho scelto volutamente Lucera perché innanzitutto volevo vivere il mio traguardo nella mia terra,circondata dai miei amici , poi mi piace sostenere le nuove iniziative e vedere che era la 1^edizione non mi ha fatto esitare a scegliere Lucera e sono stata felice della mia scelta perché ho trovato  organizzazione, accoglienza, assistenza, percorso, premiazioni, pacco gara, medaglia, volontari, ristori….tutto degno di una gara con esperienza decennale,ci hanno messo il cuore…10 e lode a tutti!”

Si conosce il Tuo impegno nel sociale oltre che in quello sportivo; puoi dire qualcosa a riguardo?
“Quando corri ogni Domenica, in tutta Italia, vivi e vedi realtá sempre nuove. Io ho incontrato una volta un gruppo che accompagnava un ragazzo disabile, tornata a casa li ho cercati e ho chiesto di unirmi a loro, sono le maratone piú belle che ho vissuto: mettere le mani su quella carrozzella ti da la consapevolezza di diventare le loro gambe e questa cosa non si puó descrivere. Grazie a Fabrizio ,Alessandro,Tommaso e Michele che mi permettono questo!”

Cosa Ti senti di dire a tutte quelle ragazze che sostengono che non hanno tempo per poter dedicare all’attività sportiva in generale ed alla corsa in particolare?
“A chi mi dice: non ho il tempo! rispondo: non ti vuoi bene abbastanza!
Per correre non serve gran che: un pantaloncino, una maglia, un paio di scarpe e tanto amore per se stessi. Io quando ho cominciato avevo i bambini piccoli e non volendo togliere nulla al mio ruolo di mamma, moglie e figlia, andavo quando tutti dormivano, la mattina alle 5…quella corsa mi regalava un energia pazzesca e riuscivo a fare e a dare tutto al meglio..provare per credere!”

Racconta un aneddoto curioso avvenuto durante una gara.
“In gara ho vissuto esperienze uniche e indimenticabili. Alla Maratona di Torino durante la gara chi mi era vicino stava mollando, non voleva piú vedere la strada, era sfinito…gli ho fatto chiudere gli occhi, l’ho preso per mano e l’ho portato al traguardo contando ad alta voce i metri che ci mancavano a raggiungerlo…a pochi metri dal traguardo mi ha preso in braccio e abbiamo tagliato il traguardo cosi.. indimenticabile!”
Quale sarà il prossimo obiettivo?

“Prossimo obiettivo: ritorno a New York e vorrei aggiungere altri due tasselli per conquistare il traguardo della “Major”(Londra 2019 e Chicago 2019).”

Al traguardo Mariella era raggiante (abbracciata dai tanti colleghi del team Barletta Sportiva, sua seconda famiglia e dai podisti del Club Supermarathon)  come se non avesse corso i 43 km previsti tanto era la felicità per aver raggiunto un traguardo così importante proprio nella sua Puglia!

 

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LE MARATONETE ITALIANE BATTONO I MARATONETI ITALIANI

E si…è proprio vero che il gentil sesso è sempre più forte in molti ambiti e dal 2018 lo è anche nella regina delle gare di atletica, ovvero la maratona!

Infatti, nel corso dell’ultimo anno, si è registrato un calo generale del 4% (37.874 gli italiani che hanno chiuso almeno una maratona) rispetto all’anno record del 2017 (39.460). Però il dato particolare è che mentre i maratoneti scendono dai 32.755 del 2017 ai 31.002 dell’ultimo anno, le maratonete crescono costantemente dal 2013 fino ai 6.871 del 2018.

Nel consueto censimento annuale sui numeri ed abitudini dei maratoneti italiani è emerso anche che la Maratona di Roma è stata la più partecipata (11.675 classificati) seguita da quella di Firenze (7.606) e sul gradino più basso dell’ipotetico podio sale la Maratona di Milano con 5556 atleti all’arrivo di Corso Venezia.

Altro dato importante sulle abitudini dei maratoneti italiani è la voglia di gareggiare i 42.195 metri oltre confine: la maratona all’estero con la più alta presenza di italiani è come al solito la Maratona di New York (2.983) che precede quella di Valencia (1.870) e la Maratona di Berlino (1.019).

Infine, in tutto il territorio nazionale, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, si sono disputate ben 106 maratone, mentre i maratoneti italiani sono stati classificati in 126 maratone in tutto il mondo.

Il miglior maratoneta italiano con il tempo di 2h 10’ e 45’’ è stato Stefano Meucci, mentre la migliore maratoneta è stata Sara Dossena con il tempo di 2h 27’ 45’’.

Intanto nell’ambiente dei maratoneti non è passata inosservata la notizia bomba, di portata storica, che parla di un’apertura per tutti i maratoneti alle Olimpiadi di Parigi del 2024: sicuramente molti maratoneti italiani, ma anche molti abruzzesi stanno già preparando il trolley!

L’annuncio del Comitato Olimpico è stato il seguente:  “Per la prima volta nella storia dell’olimpismo, Parigi 2024 vi permetterà di correre la maratona nello stesso giorno e nelle stesse condizioni degli atleti olimpici. Un’esperienza unica che vi segnerà per la vita”.

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DA 120 Kg. A 42 Km…LA CORSA DI PASQUALE GIZZI IL PODISTA (EX)TRA LARGE

E’ nato quasi per gioco con una sfida con un suo amico “l’impresa salutista-sportiva” di Pasquale Gizzi, che nel Novembre 2017, sceso dalla bilancia che segnava un bel 120 Kg. tondi tondi, ha deciso di mettersi a dieta e fare sport.

Seguito da un medico-nutrizionista ha impostato una dieta ferrea associando alla stessa la camminata sportiva che lo ha portato, quasi per gioco, a provare l’esperienza di una maratona camminando a passo veloce in quel di Roma nell’Aprile 2018.

Non pago, nel maggio successivo iniziava a fare tutto un po’ più seriamente, dopo essersi iscritto alla Podistica S. Salvo, cominciando a correre, approfittando del fatto di aver perso alcune taglie.

Nell’autunno 2018 l’esordio…. di corsa nella Mezza Maratona di Bruxelles ed a seguire nella Reggia-Reggia a Caserta, sempre sui 21 km.

L’idraulico sansalvese non si è certo fermato qui; anche perché alzarsi almeno tre volte a settimana alle 5.30 del mattino per allenarsi doveva necessariamente significare qualcosa di più importante per una persona con una grande forza di volontà come Pasquale.

E così, coadiuvato dal suo amico-allenatore Alessio Altieri, fiero di aver raggiunto la soglia dei 72 Kg., domenica scorsa ha corso la sua prima maratona a Terni concludendo con il rispettoso tempo di 4h 16’ la Maratona di S. Valentino.

Pasquale Gizzi con l’ausilio di una corretta alimentazione ed una costante attività fisica è riuscito a “trasformarsi” fisicamente lasciando per strada una cinquantina di kg. e raggiungendo la soddisfazione, come ce ne sono poche al mondo, di chiudere una maratona di corsa, portando a casa il prezioso trofeo della medaglia degli innamorati ….della vita!

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GENNAIO: SI RICOMINCIA A CORRERE IN VISTA DELLE MARATONE PRIMAVERILI

Dopo la sbornia natalizia si ricomincia a correre seriamente per preparare al meglio le gare primaverili; in particolare sono moltissime le mezze e le maratone tra marzo e aprile, per le quali bisogna prepararsi al meglio proprio in questo periodo.

Anche se i più testardi maratoneti qualche gara lunga da correre la trovano anche in gennaio. E così domenica scorsa si è corsa la Maratona di Messina (immancabile la presenza di Domenico Martino) e la Ultra Maratona della Pace sul Lamone organizzata dall’abruzzese Enrico Vedilei.

Solitamente in gennaio le più belle maratone sono nei posti notoriamente caldi ed infatti, qualche anno fa, ho convinto la mia “squadra” e siamo partiti alla volta di Dubai.

La Dubai Marathon è famosa per il suo lunghissimo ed interminabile rettilineo da percorrere in andata ed al ritorno nei pressi del lungomare della città araba tra grattacieli e moschee fino ad arrivare alla parte vecchia della città Deira (famosa per i suoi tradizionali souq).

La partenza era fissata per le 6.00 del mattino in quanto, nonostante eravamo in pieno inverno, il caldo si faceva sentire (all’arrivo c’erano circa 30°) condizionando non poco le prestazioni atletiche, specie per me che avevo appena lasciato un Abruzzo super innevato.

Quella di Dubai è stata la maratona n° 42, proprio come i chilometri della gara regina dell’atletica, e di ciò se ne sono accorti anche gli amici di Zona Locale che mi hanno “regalato”, al mio ritorno a casa, un bell’articolo, corredato da belle foto.

L’occasione è stata ghiotta per visitare una delle più moderne e belle città del mondo con il grattacielo più alto al mondo il Burj Kalifa (contornato da bellissime fontane luminose) e la splendida spiaggia, all’ombra dei grattacieli, di Dubai Marina di fronte a Palm Jumeirah e la stupenda moschea di Jumeira ed il famoso albergo sul mare Burj Al Arab, nei pressi del quale era posto sia la partenza che l’arrivo della maratona.

La cosa che ricordo di quella gara è stata la variegata presenza di atleti di etnia asiatica-orientale: infatti tra i 1500 atleti presenti alla competizione vi erano moltissimi indiani, cinesi, giapponesi, iraniani, pachistani e afgani, oltre a numerosi arabi (molte ragazze hanno corso con il tradizionale chador) ed in dirittura d’arrivo sono arrivato con un ragazzino cinese e uno delle Maldive.

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I BABBI NATALE IN FUGA A PETACCIATO

Organizzata magistralmente dalla A.S.D. Runners di Petacciato, si è svolta la mattina di S. Stefano la II edizione della gara non competitiva denominata BABBI NATALE IN FUGA VERSO IL SOCIALE rivolta a runners e camminatori della zona.

Su un circuito panoramico cittadino di 2 km ripetuto per 2 volte dai camminatori e 3 volte dai podisti, con l’ausilio di una bella giornata di sole, la manifestazione, avente uno sfondo benefico, è riuscita nel migliore dei modi.

Infatti, erano poco meno di 100 gli atleti presenti nel borgo molisano, con il classico vestito da Santa Claus e scarpette tecniche ai piedi, che tra un panettone ed un pandoro si sono divertiti correndo e scambiandosi gli auguri natalizi.

Ospite della manifestazione Domenico Martino (con il pettorale numero 1) fresco vincitore del campionato italiano di categoria nella 24 ore, svoltasi due settimane fa a Lavello (PZ) e campione italiano sempre di categoria nella 100 miglia, oltre ad aver disputato oltre 200 maratone, riconoscibile sempre dagli indumenti molto colorati disegnati appositamente per lui dalla Giò Sport.

Encomiabili Gabriele Berchicci e Said Boukaki attenti organizzatori, con Michela Crispino ideatrice della manifestazione, in diretta corrispondenza dall’Australia hanno consentito la miglior preparazione delle due gare, anche con l’ausilio di Cristina Limoni (che ha guidato il gruppo dei camminatori) e Annalisa Cristoforetti.

Preziose le parole del Dott. Lucio del Forno prima della partenza che ha ribadito l’importanza del movimento fisico in tutte le età complimentandosi con la società sportiva di Petacciato sempre attenta all’argomento.

Il ricavato della manifestazione è stato destinato per l’acquisto del materiale didattico per la scuola materna di Petacciato.

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I 18 ANNI DI LUCA

Solitamente non parlo mai di cose personali nel blog ma soltanto di corsa e dintorni; ed è per questo motivo che per essere coerente mi tocca partire un po’ da lontano, ovvero da quando mi davi la manina per farti aiutare ad arrivare sotto il traguardo e sentivo nitido il tuo respiro affannoso e quando mi dicevi che ti facevano male le “gambottine”.

Per poi passare alle pompose premiazioni della Podistica S. Salvo in occasione delle feste sociali.

Poi un giorno mi hai detto che avevi corso troppo da bambino e da “grande” non avevi più voglia di correre.

L’altra sera, in occasione dei festeggiamenti dei tuoi 18 anni, ho visto un ragazzo con tanta energia e tanta allegria da stupire un po’ tutti gli invitati.

Quel ragazzino che correva un po’ impacciato sta lasciando il posto ad un ometto sicuro di sé, con della personalità ed una sottile ironia da far divertire ed intrattenere amici e parenti.

Il mondo ti aspetta: dovrai superare tante prove ma molto dipenderà da come doserai il tuo coraggio, la tua voglia di fare, la tua tenacia, il tuo cuore e, ovviamente, anche dalla buona sorte!

Buon compleanno Luca…adesso che sei maggiorenne le cose diventano un po’ più serie.

Ah dimenticavo…..quando ti tornerà la voglia di correre io sono qui ad aspettarti e speriamo di avere ancora gambe e fiato per  poter fare una gara insieme….magari una maratona!

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LE 100 MARATONE DI ANGELO RAPINO

Sabato 8 dicembre a Villa Torre di Ortona, in occasione della 6 ore svoltasi all’interno del circuito internazionale di kart, vinta dall’emiliano Francesco Lupo e dalla lombarda Francesca Innocenti (con un ottimo terzo posto per Alessandra Liberati), i riflettori erano accesi tutti sul corridore di casa Angelo Rapino che disputava proprio sul circuito di casa la sua 100° maratona, testimoniato dal suo pettorale.

Angelo mi ha confidato, mentre giravamo sulla pista automobilistica, che è dal 1983 che ha la passione per il podismo e proprio in quell’anno ha corso sia la prima gara podistica che la sua prima maratona.

Di anni ne sono passati veramente molti ma la sua sana passione sportiva è sempre viva.

Non vi è podista abruzzese che non lo conosce. La sua simpatia è quasi contagiosa. Incontrarlo durante una gara significa essere immortalato (come è successo a me anni fa durante la Maratona del Piceno) dalla sua inseparabile macchina fotografica per poi essere protagonisti  sui social il giorno successivo.

Solitamente  si pensa che un podista in occasione di una gara è concentrato su se stesso per la sua prestazione e non viene distratto da alcunchè….questo principio non vale assolutamente per Angelo che è sempre in compagnia della sua macchina fotografica per immortalare partenza/arrivo e momenti salienti della gara che sta correndo, con buona pace per tutti gli atleti che stanno attorno a lui.

Ha vinto numerosi premi per la sua sportività e la sua simpatia, forse anche per quegli occhi cerulei ed un sorriso sempre stampati su un volto sereno.

Non conosco il suo personale in maratona o nella mezza, né i suoi particolari allenamenti (ma li farà le ripetute??) anche perché quello che più ha di  interessante è senza dubbio la sua simpatia.

Ad un certo punto della gara di sabato scorso è arrivato per celebrarlo anche lo Speaker (si ….con la S maiuscola) per antonomasia Roberto Paoletti che, lontano dal microfono, ha fatto quattro/cinque giri dell’autodromo facendo venire agli spettatori ed agli atleti presenti più di qualche interrogativo: si starà preparando per un imminente ritorno alle gare???

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