ESSERE SUPERMARATONETI AL TEMPO DEL CORONA VIRUS

E si….il tanto vituperato podista che non vuole stare a casa e rinunciare alla sua quotidiana corsa si sa organizzare in modo legale e solidale….

Il merito va riconosciuto al Club dei Supermaratoneti (www.clubsupermarathon.it) ed in particolare al suo Presidente Paolo Gino, il quale, con la complicità di alcuni amici iscritti al club, ha organizzato, per il periodo di stop forzato dalle corse (la FIDAL ha cancellato tutta l’attività podistica fino al 31 maggio), ben 11 maratone.

Due sono le condizioni essenziali per poterle correre: fare un’offerta benefica ad una associazione/onlus che sostiene i malati di corona virus (a mo’ di costo del pettorale) e correre necessariamente in casa (sul tapis roulant, sul balcone, nel giardino, nel garage, ecc.).

Tutte  le informazioni, il regolamento ed il calendario delle maratone sono disponibili sul sito del Club Supermarathon, comprese le attestazioni e le premiazioni dei partecipanti.

L’idea, apparentemente bizzarra, in realtà cela una grande coesione del “popolo delle lunghe”, che anche in questa occasione particolarmente pesante e dura che stiamo vivendo,  non riesce proprio a stare soli….ma virtualmente si organizza per ….correre insieme!

Domani si parte con la prima maratona: la MILANO RESISTI MARATHON…speriamo di essere in tanti per far trionfare la legalità e la solidarietà!

 

 

Ti è piaciuto? Condividilo! 🙂

MARATONE 2019: UN PO’ DI STATISTICHE

Dopo lo stop alle maratone per motivi ormai noti a tutti, consoliamoci con un breve riassunto delle statistiche dei risultati relativi alla scorsa stagione agonistica.

Nel consueto censimento annuale (2019) sui numeri ed abitudini dei maratoneti italiani  per il secondo anno consecutivo vi è stata una diminuzione dei maratoneti italiani; infatti nell’anno appena trascorso sono stati 36.725 i maratoneti italiani che hanno corso almeno una volta nell’anno di riferimento una maratona, mentre nel 2018 gli stessi erano 37.874.

La maratona più partecipata in Italia (nonostante gli inconvenienti organizzativi) è rimasta quella di Roma  (8.820 classificati) seguita da quella di Firenze (7.455) e sul gradino più basso dell’ipotetico podio sale la Maratona di Milano con 6.309 atleti all’arrivo di Corso Venezia; seguono nell’ordine Venezia, Reggio Emilia, Ravenna, Verona, Rimini, Pisa e Padova.

vi-presento-pasqualino-onofrillo-parla-antonio-cilli

Altro dato importante sulle abitudini dei maratoneti italiani è la voglia di gareggiare i 42.195 metri oltre confine: la maratona all’estero con la più alta presenza di italiani è come al solito la Maratona di New York, che precede quella di Valencia e la Maratona di Berlino.

Infine, in tutto il territorio nazionale, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, si sono disputate ben 90 maratone (di cui due in Abruzzo: quella di Pescara e quella di Villa Torre di Ortona), mentre i maratoneti italiani sono stati classificati in 115 maratone in tutto il mondo.

Il miglior maratoneta italiano con il tempo di 2h 08’ e 05’’ è stato Yassine Rachid  (Londra), mentre la migliore maratoneta è stata ancora una volta Sara Dossena con il tempo di 2h 24’ 00’’ (Nagoya).

Nelle speciali classifiche per AGE GROUP immancabile, come da molti anni a questa parte, il portacolori della Podistica S. Salvo Massimo Miri, classificatosi al 14° posto (Cat. M 55) con il tempo di 2h55’18” stabilito nella Maratona di Roma.

 

Ti è piaciuto? Condividilo! 🙂

NEL GIORNO DELLA FESTA DELLA DONNA SI PUO’ SOSTENERE CHE LE MARATONETE BATTONO I MARATONETI ANCHE NEL 2019

E si…è proprio vero che il gentil sesso è sempre più forte in molti ambiti e sia nel 2018 che nel 2019 lo è stato anche nella regina delle gare di atletica, ovvero la maratona, rispetto ai colleghi maschi!

Infatti, anche nel corso dell’ultimo anno, si è registrato un calo generale  (36.725 gli italiani che hanno chiuso almeno una maratona) rispetto all’anno record del 2017 (39.460).

Però il dato particolare è che mentre i maratoneti scendono a 29.8410 del 2019 contro i 31.002 dell’anno precedente, le maratonete crescono costantemente dal 2013 fino ai 6.915 del 2019.

Quindi, non solo mimose alle nostre amiche amanti delle gare da 42.195 metri, ma veramente tanti ma tanti complimenti per la costanza, la disciplina e la passione che mostrano in questa attività.

Nella Podistica S. Salvo sono molte le atlete che si sono cimentate in questi ultimi anni a gareggiare in maratone in giro per il mondo.

Fino a qualche anno fa era la sola Maria Brindisi l’emblema della nostra squadra al femminile, ma nel corso degli anni si sono aggiunte altre ragazze in questa speciale categoria.

Senza farne una classifica, ma cercando solo di non dimenticarne nessuno, un plauso, in questo giorno di festa va a Mafalda Lucci, Nubia Stella, Annalisa Fitti, Antonella Sanese, Sonia Di Tullio, Maria Di Luca, Julia Mariani e Daniela Carissimo, tutte atlete ben motivate ed in grado, nel tempo, di essere ben più performanti dei colleghi maschi.

Non a caso, la Podistica S. Salvo aveva organizzato, proprio oggi, a S. Salvo Marina, la competizione podistica denominata  “La gara in rosa” e sicuramente sarebbe stato l’appuntamento per festeggiare, tutti insieme, le nostre amiche podiste ed, in particolar modo, proprio loro le magnifiche ed instancabili maratonete.

 

Ti è piaciuto? Condividilo! 🙂

GENNAIO: SI RIPRENDE LA PREPARAZIONE PER LE MARATONE PRIMAVERILI

Dopo le maratone autunnali/invernali e la pausa natalizia, si ricomincia ad allenarsi pensando alle maratone importanti che si disputeranno nei mesi primaverili di marzo/aprile. Infatti sono poche le maratone in programma in questo periodo è, quelle poche, sono nella parte calda dell’emisfero.
Ricordo di aver corso in gennaio la Maratona di Miami nel 2009, mentre qualche anno più tardi quella di Orlando, sempre in Florida. Infine, qualche anno fa, nel 2017, mentre l’Abruzzo era ricoperto da una spessa coltre di neve, io partivo (insieme alla mia famiglia) alla volta di Dubai per partecipare all’affascinante maratona negli Emirati Arabi.


La cosa che accomuna tutte e tre queste gare é la partenza al buio, ovvero prima dell’alba, circostanza questa molto suggestiva, in quanto il sorgere del sole coincide con un panorama indimenticabile, tipo quello di South Beach dove il sole fa capolino in mezzo alle palme di Miami Beach oppure, nella maratona di Orlando, quando con la luce del sole ci si poteva fermare a fare le foto con i personaggi Disney che erano posizionati al bordo della strada o all’interno del grandi parchi.


Correre nei paesi caldi quando ci si è allenati al freddo è sempre un problema perché, ad un certo punto della gara, (a Dubai mi è capitato in prossimità della mezza maratona) le gambe diventano pesanti e legnose che non ti permettono di rendere al meglio come la settimana prima in allenamento sul lungomare di San Salvo Marina.
Tant’è che lo striscione di arrivo diventa veramente un miraggio….soprattutto se la temperatura raggiunge più o meno una trentina di gradi.

Altra caratteristica delle maratone corse nei posti caldi a gennaio è sicuramente quella di essere uno dei pochi italiani al nastro di partenza; ad Orlando eravamo solamente in due, mentre a Miami fu particolarmente emozionante incontrare a bordo strada un anziano emigrante che non la smetteva di gridare “Italia”, “Italia”, “Italia” nel mentre passavo dinanzi a lui indossando una canotta tricolore.

 

Anche in Italia, nel primo mese dell’anno, qualche maratona/sei ore si corre ma decisamente non sono gare molto titolate; da segnalare la maratona di Ragusa che si correrà nella cittadina siciliana proprio domenica prossima, giunta alla 13° edizione.

Ti è piaciuto? Condividilo! 🙂

DOMENICA PROSSIMA SI CORRE LA MARATONA DI VENEZIA

E’ forse la più suggestiva maratona che si corre nel territorio nazionale ed è anche la più enigmatica in quanto tutta la preparazione estiva/autunnale del maratoneta  potrà infrangersi con le pessime condizioni atmosferiche. Così come è successo nell’ultima edizione nella quale i maratoneti nel finale di gara si sono imbattuti con l’acqua alta (fino a ricoprire interamente le caviglie) così da compromettere le prestazioni cronometriche.

Personalmente ho avuto il piacere di correrla nel 2006, in occasione di una trasferta organizzata dalla Podistica S. Salvo: era la mia quarta maratona ed avevo l’obiettivo di cercare di stare sotto le quattro ore…obiettivo mancato per tre minuti…forse sono stati fatali i circa tredici/quattordici ponticelli artificiali messi negli ultimi chilometri della gara sui tipici canali di Venezia,  per evitare le scalinate, che hanno amplificato la stanchezza nel finale di gara.

La partenza era posta dinanzi Villa Pisani a Stra. Nonostante la tensione pre gara era impossibile non notare la maestosità di quella che è definita la “regina delle ville venete”.

Il percorso si snodava lungo il fiume Brenta e, nel percorrere l’omonima riviera, si attraversava Dolo e Mira, fino ad arrivare a Porto Marghera prima e Mestre successivamente; di particolare evidenza era il Parco S. Giuliano (dove c’era stato l’expo) attraversata in lungo ed in largo prima di imboccare il fatidico Ponte della Libertà, che è stata la parte più difficile della gara. Dopodichè si arrivava nella periferia di Venezia, si costeggiava il Canale della Giudecca fino ad arrivare sul Canal Grande che si superava grazie ad una passerella montata proprio per l’occasione formando un suggestivo ponte galleggiate che portava dritto dritto nei pressi di Piazza S. Marco dove si facevano sentire i vari ponticelli artificiali posti per evitare le scale. Nel finale, solo con un po’ di acqua da bagnare le suola delle scarpette da running, si raggiungeva la linea d’arrivo a Riva dei Sette Martiri.

E’stata la prima maratona corsa in compagnia di mia moglie, che mi ha regalato una sequenza di scatti fotografici che non avevo mai avuto in precedenza.

Inoltre, è stata una maratona italiana con un abruzzese sul podio; infatti Alberico Di Cecco arrivava secondo a soli tre secondi dal keniano Kosgei, e quel risultato veniva molto apprezzato da tutta la Podistica S. Salvo presente alla manifestazione.

L’appuntamento per l’edizione 2019 è per domenica prossima con il rammarico che non solo non ci sarà un abruzzese sul podio, ma con molta probabilità nemmeno un italiano avrà l’occasione di salire su uno dei tre prestigiosi scalini, visto il divario incontenibile con gli atleti africani.

 

Ti è piaciuto? Condividilo! 🙂

CON L’ARRIVO DELLA BELLA STAGIONE LE MARATONE LASCIANO SPAZIO ALLE GARE PIU’ BREVI.

Con la 100 km del Passatore nell’ultimo week end di maggio si può dire che sono terminate le gare di lunga distanza come le ultra e le maratone, almeno quelle più importanti, anche se i super appassionati del settore ne hanno sempre qualcuna da qualche parte del mondo!

In questa stagione agonistica la Podistica S. Salvo non solo è stata presente a tantissime maratone sparse per il mondo ma è riuscita a distinguersi in alcune di esse.

Balza all’occhio la bellissima prestazione di Gianfranco Mastrangelo con il suo 3 h 13’ nella maratona di Praga, corsa veramente con il cuore, atteso che pochi giorni prima era venuta a mancare la sua cara mamma.

Così come la bellissima prestazione di Massimo Miri alla maratona di Roma che ha confermato il suo standard sulla regina delle gare con un ottimo 2h 55’. Infatti, l’atleta originario di Carunchio, ha sempre colto ottimi risultati nella maratona della capitale, ottenendo sempre risultati di prestigio, finanche un primo posto di categoria nell’arco delle dieci partecipazioni.

Anche se il suo record sulla distanza lo ha ottenuto nella Maratona di Pescara con uno splendido 2h41’12’’ e non si è tirato indietro nemmeno nelle ultra con la partecipazione più volte alla 50 km del Gran Sasso con un 5° e 6° posto assoluto ed un ottimo piazzamento anche nella 100 km  del Passatore, terminata in poco meno di otto ore e mezza.

In campo femminile sicuramente la sorpresa dell’anno è stata la brava Annalisa Fitti, che dopo un’accurata preparazione si è distinta in molti trial di lunga distanza svolti in tutta la penisola; di recente si è classificata nelle primissime posizioni nella Ultra Serra di Celano di 90 km.

Anche Mafalda Lucci non si è tirata indietro partecipando a numerosissime maratone in giro per il mondo.

Con l’afa che incombe è sicuramente più semplice riuscire a gareggiare nelle competizioni sotto i 10 km ed a tal proposito sabato 22 giugno a S. Salvo la Podistica S. Salvo organizza la 15° edizione del Memorial “Dino Potalivo” unitamente alla “Corrinsieme”, ormai due classiche del circuito podistico abruzzese, con tutti i ragazzi del sodalizio presieduto dal Presidente Colamarino in prima fila nell’organizzare al meglio l’evento sportivo più partecipato della città.

 

Ti è piaciuto? Condividilo! 🙂

MILANO Vs ROMA: chi ha vinto la sfida della maratona?

Domenica scorsa si è corsa, per il terzo anno consecutivo, in contemporanea sia la Maratona di Roma che quella di Milano;  è proprio un peccato che due eventi così importanti si tengano contemporaneamente, sia da un punto di vista mediatico sia perché poi per tre mesi non ci saranno manifestazioni atletiche di tale portata. E’ come se negli USA le maratone di Boston e New York si organizzassero lo stesso giorno o, per fare un paragone su due ruote, si corresse lo stesso giorno sia la Parigi Roubaix che il Giro delle Fiandre.

Lo “scontro” tra le due manifestazioni si è protratto anche in TV: la Rai ha seguito la gara capitolina (con il trio Bragagna, Pizzolato e Fogli) e Fox Sport è stata al fianco della gara meneghina (con il duo Baldini e Andreucci che hanno affiancato Roggero).

Anche la carta stampata si è spartita equamente la torta della duplice maratona con la Gazzetta dello Sport accanto alla competizione lombarda, mentre il Corriere dello Sport vicina a quella romana.

Sembrerebbe una caratteristica tutta italiana, dove due comitati organizzatori non riescono a trovare un accordo, il tutto a danno dei podisti, specie quelli amatoriali, i quali sono costretti a sceglierne una a discapito dell’altra.

Così anche la Podistica S. Salvo si è dovuta dividere: il grosso della squadra è andata alla Maratona di Roma (splendido il risultato di Massimo Miri con uno spettacolare 2h 55’, che ha preceduto il suo compagno di allenamento Claudio Serafini 3h 08’ e Luca felice 3h 17’; mentre in campo femminile ottima la prova di Nubia Stella 3h 55’ che ha preceduto l’infaticabile Mafalda Lucci con 4h 25’)

mentre Vincenzo Del Villano(3h06’) con Salvatore Cucoro (3h07’), Fabio Antenucci (3h29’) e Giuseppe Bonelli (3h35’) hanno percorso i 42.195 metri nella Maratona di Milano.

Personalmente quest’anno, dopo quattro anni alternati tra Milano e Roma, ho preferito disertarle per partecipare la domenica antecedente (in compagnia dei miei compagni di squadra Rossano e Di Giacomo)

alla splendida Maratona di Rimini, dove ho avuto modo di sperimentare il nuovo percorso dal centro storico di Rimini (partenza e arrivo sotto l’Arco di Augusto) per attraversare la riviera adriatica fino a Misano, passando per Riccione e gustarmi l’arrivo insieme a mia figlia Ilaria.

Cosi la Podistica S. Salvo, anche in onore del nuovo sponsor MEDICAL CENTER di Termoli, è stata presente con i proprio atleti in tutte le maratone italiane della settimana.

Ti è piaciuto? Condividilo! 🙂

CR7, LORENZO GEMMA, LUCA ONOFRILLO

Tempo addietro leggevo un articolo sulla differenza tra il prezzo ed il valore di alcuni campioni dello sport e il giornalista metteva in evidenza che spesso i più pagati erano indubbiamente anche quelli che valevano di più non solo in termini sportivi ma soprattutto in termini sociali. Così si scopriva che Cristiano Ronaldo era diventato un credibile testimonial dell’AVIS in quanto, per sua scelta, non “sporcava” il suo corpo con dei “modaioli” tatuaggi per non pregiudicare il suo periodico  appuntamento con la donazione del sangue, in ossequio ai valori trasmessi dalla mamma Maria Dolores.

Così un giorno, nel corso di una delle tante maratone corse insieme, mi avvicinavo a Lorenzo Gemma, mitico ultra-maratoneta romagnolo (con origini pugliesi) e gli spiegavo che, dati alla mano, lui valeva molto di più di Cristiano Ronaldo, viste le sue oltre 850 maratone/ultra svolte e, soprattutto le quasi 200 donazioni di sangue effettuate.

Infatti,  pochi sanno che il mitico Lorenzo, oltre a macinare chilometri e chilometri ogni domenica in ogni parte d’Italia (non disdegnando di fare qualche puntatina, con la sua fedele compagna di viaggio Rita, anche all’estero) impegna il suo tempo come donatore di sangue (non a caso l’ho visto sempre correre con la casacca AVIS FORLI’) e, oltre ad aver corse decine e decine di 100 Km, trascorre le proprie giornate come autista di mezzi per spostare i disabili in città, oltre che essere un valido componente della locale squadra della Protezione Civile.

Quindi, non bisogna valutare le persone solo per ciò che sono conosciuti, ovvero i goal di CR7 o gli arrivi al grido “…e stasera si….” nelle maratone svolte in ogni angolo d’Italia da Lorenzo, ma occorre apprezzarli e valutarli anche per le virtù un po’ nascoste e che vanno sicuramente evidenziate.

In tutto ciò cosa c’entra Luca Onofrillo?

I goal alla Ronaldo, nonostante l’impegno, non credo che sia in grado di farli….i chilometri di Lorenzo spero che un giorno possa iniziare a farne almeno qualcuno….ma in compenso stamani ha finalmente effettuato la sua prima donazione di sangue, che per un neo diciottenne (con la fissa per la patente, con la possibilità di potersi firmare finalmente le giustificazioni da solo ed il “pensiero light” per la maturità prossima) è già qualcosa di importante….soprattutto per il suo futuro!

Ti è piaciuto? Condividilo! 🙂

LE 100 MARATONE/ULTRA DI MARIELLA DI LEO

 

Domenica scorsa a Lucera in occasione della prima edizione della “6 ORE DI LUCERA CITTA’ D’ARTE”, magistralmente organizzata dal locale team podistico guidato dal mitico Domenico Martino, c’è stata la festa alla simpaticissima maratoneta pugliese Mariella Di Leo, che ha disputato la 100° maratona/ultra della sua carriera.

Erano in tanti ad urlare il suo nome su tutto il circuito cittadino di Lucera, a  partire dallo speaker della manifestazione Roberto Paoletti  ed a seguire moltissimi colleghi podisti che hanno condiviso, negli ultimi anni,  chilometri e chilometri con la bionda stakanovista podista pugliese, che nell’occasione sfoggiava un bel paio di occhiali da sole con il simbolo 100.

Durante la giornata c’è stata l’occasione per fare un po’ il punto della situazione della carriera della infaticabile Mariella, che si è resa disponibile a rispondere ad alcune domande.

Cosa significa disputare 100 maratone/ultra?

“Aver raggiunto questo traguardo per me é la conferma che nella vita  se vuoi puoi andare oltre, io non dico che possiamo fare tutto, ma almeno possiamo provare…io non pensavo mai di riuscire a fare una di maratona,oggi ne ho fatte in effetti parecchie!”

Ti ricordi la Tua prima maratona ?
“La prima maratona é come il primo amore,non si scorda mai: Maratona di Roma 2010..ho tagliato il traguardo piangendo come una bambina ma con la consapevolezza di aver scoperto di avere una forza da guerriera!”

Festeggiare questo evento a Lucera pare che non sia stato casuale vero?
“Ho scelto volutamente Lucera perché innanzitutto volevo vivere il mio traguardo nella mia terra,circondata dai miei amici , poi mi piace sostenere le nuove iniziative e vedere che era la 1^edizione non mi ha fatto esitare a scegliere Lucera e sono stata felice della mia scelta perché ho trovato  organizzazione, accoglienza, assistenza, percorso, premiazioni, pacco gara, medaglia, volontari, ristori….tutto degno di una gara con esperienza decennale,ci hanno messo il cuore…10 e lode a tutti!”

Si conosce il Tuo impegno nel sociale oltre che in quello sportivo; puoi dire qualcosa a riguardo?
“Quando corri ogni Domenica, in tutta Italia, vivi e vedi realtá sempre nuove. Io ho incontrato una volta un gruppo che accompagnava un ragazzo disabile, tornata a casa li ho cercati e ho chiesto di unirmi a loro, sono le maratone piú belle che ho vissuto: mettere le mani su quella carrozzella ti da la consapevolezza di diventare le loro gambe e questa cosa non si puó descrivere. Grazie a Fabrizio ,Alessandro,Tommaso e Michele che mi permettono questo!”

Cosa Ti senti di dire a tutte quelle ragazze che sostengono che non hanno tempo per poter dedicare all’attività sportiva in generale ed alla corsa in particolare?
“A chi mi dice: non ho il tempo! rispondo: non ti vuoi bene abbastanza!
Per correre non serve gran che: un pantaloncino, una maglia, un paio di scarpe e tanto amore per se stessi. Io quando ho cominciato avevo i bambini piccoli e non volendo togliere nulla al mio ruolo di mamma, moglie e figlia, andavo quando tutti dormivano, la mattina alle 5…quella corsa mi regalava un energia pazzesca e riuscivo a fare e a dare tutto al meglio..provare per credere!”

Racconta un aneddoto curioso avvenuto durante una gara.
“In gara ho vissuto esperienze uniche e indimenticabili. Alla Maratona di Torino durante la gara chi mi era vicino stava mollando, non voleva piú vedere la strada, era sfinito…gli ho fatto chiudere gli occhi, l’ho preso per mano e l’ho portato al traguardo contando ad alta voce i metri che ci mancavano a raggiungerlo…a pochi metri dal traguardo mi ha preso in braccio e abbiamo tagliato il traguardo cosi.. indimenticabile!”
Quale sarà il prossimo obiettivo?

“Prossimo obiettivo: ritorno a New York e vorrei aggiungere altri due tasselli per conquistare il traguardo della “Major”(Londra 2019 e Chicago 2019).”

Al traguardo Mariella era raggiante (abbracciata dai tanti colleghi del team Barletta Sportiva, sua seconda famiglia e dai podisti del Club Supermarathon)  come se non avesse corso i 43 km previsti tanto era la felicità per aver raggiunto un traguardo così importante proprio nella sua Puglia!

 

Ti è piaciuto? Condividilo! 🙂

LE MARATONETE ITALIANE BATTONO I MARATONETI ITALIANI

E si…è proprio vero che il gentil sesso è sempre più forte in molti ambiti e dal 2018 lo è anche nella regina delle gare di atletica, ovvero la maratona!

Infatti, nel corso dell’ultimo anno, si è registrato un calo generale del 4% (37.874 gli italiani che hanno chiuso almeno una maratona) rispetto all’anno record del 2017 (39.460). Però il dato particolare è che mentre i maratoneti scendono dai 32.755 del 2017 ai 31.002 dell’ultimo anno, le maratonete crescono costantemente dal 2013 fino ai 6.871 del 2018.

Nel consueto censimento annuale sui numeri ed abitudini dei maratoneti italiani è emerso anche che la Maratona di Roma è stata la più partecipata (11.675 classificati) seguita da quella di Firenze (7.606) e sul gradino più basso dell’ipotetico podio sale la Maratona di Milano con 5556 atleti all’arrivo di Corso Venezia.

Altro dato importante sulle abitudini dei maratoneti italiani è la voglia di gareggiare i 42.195 metri oltre confine: la maratona all’estero con la più alta presenza di italiani è come al solito la Maratona di New York (2.983) che precede quella di Valencia (1.870) e la Maratona di Berlino (1.019).

Infine, in tutto il territorio nazionale, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, si sono disputate ben 106 maratone, mentre i maratoneti italiani sono stati classificati in 126 maratone in tutto il mondo.

Il miglior maratoneta italiano con il tempo di 2h 10’ e 45’’ è stato Stefano Meucci, mentre la migliore maratoneta è stata Sara Dossena con il tempo di 2h 27’ 45’’.

Intanto nell’ambiente dei maratoneti non è passata inosservata la notizia bomba, di portata storica, che parla di un’apertura per tutti i maratoneti alle Olimpiadi di Parigi del 2024: sicuramente molti maratoneti italiani, ma anche molti abruzzesi stanno già preparando il trolley!

L’annuncio del Comitato Olimpico è stato il seguente:  “Per la prima volta nella storia dell’olimpismo, Parigi 2024 vi permetterà di correre la maratona nello stesso giorno e nelle stesse condizioni degli atleti olimpici. Un’esperienza unica che vi segnerà per la vita”.

Ti è piaciuto? Condividilo! 🙂