LA PODISTICA S. SALVO VINCE IL II TROFEO DEL CAMPANILE

Si è confermata il gruppo vincente anche a Casalbordino la Podistica San Salvo, bissando la vittoria di una settimana prima proprio a San Salvo in occasione del 15° Memorial “Dino Potalivo” (anche se per ragioni di ospitalità ha rinunciato al premio).

Infatti, erano in trenta gli atleti del sodalizio del Presidente Colamarino a Casalbordino, in occasione del II Trofeo del Campanile, ben organizzato dai Runners Casalbordino guidati da un infaticabile Eric D’Ercole.

I biancoazzurri sono saliti sul gradino più alto del podio precedendo l’Atletica Rapino e la Tribù Frentana, mentre più staccati sono risultati i Runners Chieti, I lupi d’Abruzzo e la Runners Pescara.

In campo individuale buone le prestazioni di Vincenzo Del Villano e Alessio Altieri (tornato finalmente a correre dopo un lungo infortunio); ottime, in campo femminile, le performance di Rosalba Monachese, Nubia Stella e Mafalda Lucci, tutte vittoriose nelle rispettive categorie.

La gara ha visto trionfare il pugliese Giampiero Bianco, che ha preceduto gli abruzzesi Alessio Bisogno e Antonio Bucci, mentre in campo femminile splendida la vittoria della molisana Francesca De Sanctis, che ha preceduto le abruzzesi Sara Di Prinzio e Barbara Spadaccini.

Ottima la conduzione dello speaker Roberto Paoletti, che ha saputo illustrare al meglio tutte le fasi salienti della gara svoltasi completamente in notturna.

 

 

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CON L’ARRIVO DELLA BELLA STAGIONE LE MARATONE LASCIANO SPAZIO ALLE GARE PIU’ BREVI.

Con la 100 km del Passatore nell’ultimo week end di maggio si può dire che sono terminate le gare di lunga distanza come le ultra e le maratone, almeno quelle più importanti, anche se i super appassionati del settore ne hanno sempre qualcuna da qualche parte del mondo!

In questa stagione agonistica la Podistica S. Salvo non solo è stata presente a tantissime maratone sparse per il mondo ma è riuscita a distinguersi in alcune di esse.

Balza all’occhio la bellissima prestazione di Gianfranco Mastrangelo con il suo 3 h 13’ nella maratona di Praga, corsa veramente con il cuore, atteso che pochi giorni prima era venuta a mancare la sua cara mamma.

Così come la bellissima prestazione di Massimo Miri alla maratona di Roma che ha confermato il suo standard sulla regina delle gare con un ottimo 2h 55’. Infatti, l’atleta originario di Carunchio, ha sempre colto ottimi risultati nella maratona della capitale, ottenendo sempre risultati di prestigio, finanche un primo posto di categoria nell’arco delle dieci partecipazioni.

Anche se il suo record sulla distanza lo ha ottenuto nella Maratona di Pescara con uno splendido 2h41’12’’ e non si è tirato indietro nemmeno nelle ultra con la partecipazione più volte alla 50 km del Gran Sasso con un 5° e 6° posto assoluto ed un ottimo piazzamento anche nella 100 km  del Passatore, terminata in poco meno di otto ore e mezza.

In campo femminile sicuramente la sorpresa dell’anno è stata la brava Annalisa Fitti, che dopo un’accurata preparazione si è distinta in molti trial di lunga distanza svolti in tutta la penisola; di recente si è classificata nelle primissime posizioni nella Ultra Serra di Celano di 90 km.

Anche Mafalda Lucci non si è tirata indietro partecipando a numerosissime maratone in giro per il mondo.

Con l’afa che incombe è sicuramente più semplice riuscire a gareggiare nelle competizioni sotto i 10 km ed a tal proposito sabato 22 giugno a S. Salvo la Podistica S. Salvo organizza la 15° edizione del Memorial “Dino Potalivo” unitamente alla “Corrinsieme”, ormai due classiche del circuito podistico abruzzese, con tutti i ragazzi del sodalizio presieduto dal Presidente Colamarino in prima fila nell’organizzare al meglio l’evento sportivo più partecipato della città.

 

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“DI CORSA TUTTI INSIEME …PER I TRIBUNALI APERTI RIPERCORRENDO LA STORIA”

Lo scorso Venerdi’ 24 maggio presso la Sala Consiliare del Comune di Vasto si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’evento storico-sportivo contro la soppressione del Tribunale di Vasto.

La manifestazione avrà luogo il prossimo 9 giugno alle ore 9.30 proprio dinanzi alla sede del Palazzo di Giustizia di Vasto e consisterà in un allenamento collettivo di circa 10 Km per gli atleti più esperti e di una camminata di 5 Km per i meno esperti su un percorso cittadino che toccherà tutti i luoghi dove sono stati dislocati, negli ultimi 80 anni circa, le varie sedi del Tribunale di Vasto (all’uopo, preziosissimo l’impegno profuso dal Prof. Luigi Murolo).

La manifestazione, aperta a tutti, sarà completamente gratuita  e volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema cittadino ed ha il patrocinio del Comune di Vasto (in particolare dell’Assessorato allo Sport), del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Vasto e del Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e la collaborazione dell’Atletica Vasto, dei Tapascioni Vasto, della Podistica Vasto, della Podistica S. Salvo, dei Runners Casalbordino e della Podistica Cupello; nonché della Walk and run free, della Nordic Walking Vasto e del Sentiero del Qi di S. Salvo.

L’idea è nata in occasione del Campionato Nazionale Avvocati e Operatori di Giustizia svoltasi a S. Benedetto del Tronto lo scorso Marzo e vuole coinvolgere anche gli avvocati-podisti delle altre circoscrizioni che hanno lo stesso problema della chiusura del proprio tribunale di riferimento. Infatti, in occasione della conferenza stampa, sono stati presenti gli Avvocati Paola Zulli e Giancinto Verna, rispettivamente consigliere e Vice Sindaco del Comune di Lanciano, molto sensibili al problema e sicuri protagonisti, insieme alle rispettive squadre podistiche, della manifestazione in programma domenica prossima. In extremis si cercherà di coinvolgere anche podisti-avvocati di Sulmona ed Avezzano così da avere una rappresentanza completa di tutti i tribunali abruzzesi aventi lo stesso problema.

E’ evidente che non sarà una corsa/passeggiata podistica a risolvere il problema della chiusura dei tribunali, ma sicuramente sarà un momento di riflessione per tutti quei cittadini che vorranno essere presenti e partecipare all’iniziativa storica-sportiva.

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IL MITICO DOMENICO MARTINO ALLA NOVE COLLI RUNNING DI CESENATICO

L’impresa è riuscita anche questa volta…!!!

Eppure due giorni prima e la sera antecedente alla gara per telefono l’ho sentito molto nervoso: non vedeva l’ora di arrivare sul nastro di partenza e cominciare l’avventura verso quei benedetti nove colli che gli avevano tolto il sonno per parecchie notti.

Domenico Martino, pugliese doc, conosciutissimo nel mondo delle maratone e delle ultra è riuscito a stupirci ancora.

Nonostante il percorso super impegnativo, la pioggia battente che lo  ha “accompagnato” per quasi tutti i 202,4 Km del percorso, è riuscito a tagliare il traguardo in 29 ore e 14 minuti, riuscendo agevolmente a superare tutti i cancelli trovati lungo il gravoso percorso.

L’impresa sportiva lo ha condiviso con Roberta Varricchione con la quale ha corso e superato tutti gli ostacoli di questa super ultra da oltre 200 km.

Del resto il buon Domenico ci aveva abituati ad imprese del genere (tante 6 ore, molte 12 ore, alcune 24 ore, Una 100 miglia) ma questa volta si è davvero superato, dimostrando una tenacia veramente fuori dal comune.

Sono stati veramente tantissimi gli amici da ogni parte d’Italia che lo hanno voluto salutare sulla sua pagina Fb per testimoniare l’immensità dell’impresa realizzata lo scorso week end.

E per festeggiare cosa farà?

E’ pronto per partire per Firenze: sabato “defaticherà” con la 100 Km del Passatore da Firenze a Faenza per la 16° volta consecutiva!!

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LA PODISTICA SAN SALVO TRIONFA NELLA MARATONINA DEL MARE DI PESCARA

Domenica 12 maggio, in occasione della 6° edizione della Half Marathon del mare che si è svolta nello splendido scenario dello stadio Adriatico di Pescara, la Podistica S. Salvo si è distinta tra tutte le società abruzzesi trionfando nella speciale classifica per gruppi.

La formazione sansalvese guidata dal Presidente Michele Colamarino (un po’ infreddolito ma sempre vicino ai suoi atleti) ha portato nella città adriatica oltre quaranta atleti risultando la migliore squadra d’Abruzzo con Angelo Iademarco al 12° posto assoluto, Vincenzo Del Villano 21° e Salvatore Aquilino i migliori in campo maschile, mentre belle prestazioni per Julia Mariani, Barbara Cilli, Nubia Stella e Mafalda Lucci nel settore femminile.

La manifestazione, nonostante le avverse condizioni meteo, è stata abilmente organizzata dalla Runners Pescara e condotta magistralmente dallo speaker Roberto Paoletti che ha animato l’arrivo all’interno della pista azzurra dello stadio Adriatico.

Visibilmente commosso il Presidente Colamarino, contento per il risultato prestigioso della sua Podistica S. Salvo ed ha approfittato dell’evento pescarese per promuovere il prossimo XV Memorial “Dino Potalivo” che si svolgerà il prossimo 22 giugno proprio a S. Salvo dove saranno presenti centinaia e centinaia di podisti proveniente da ogni angolo d’Abruzzo  ed anche da regioni limitrofe.

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IL TRIAL DEI TRABOCCHI ED IL POSTO DEL CUORE

Domenica scorsa si è svolta la 5° edizione del Trial dei Trabocchi a Vasto e per puro caso ho avuto la possibilità di partecipare per la terza volta ma non è stato assolutamente come nelle prime due occasioni.

Infatti, a parte l’incontro con i miei amici Fabio ed Adolfo all’ultimo chilometro della gara, mi sono sentito abbastanza solo rispetto alle precedenti due edizioni.

 

Così sono andato a rivedere un mio scritto sulla gara, pubblicato dagli amici di Zona Locale, che ho il piacere di condividere.

È nata quasi per scherzo in occasione della prima edizione del Trail del Trabocchi l’avventura di alcuni amici podisti capitanata dal padrone di casa Fabio (Podistica Vasto) che subito ha invitato alla suggestiva gara vastese, che si corre tra cielo, verde, sassi e mare il suoi amici fidatissimi Joao(Atletica Venafro) e Michele (Bancari Romani) i quali sono rimasti incantati dalla emozionante e inimitabile location, definita proprio dal Direttore Michele “il posto del cuore“. Alla seconda edizione al gruppo di amici si è unito Antonello (Atletica Caserta) che ha potuto ammirare con i suoi occhi ciò che i loro amici gli avevano descritto della prima edizione. 

All’ultima edizione disputata la scorsa domenica c’erano tutti (anche l’infortunato Joao con la sua bici) familiari compresi che hanno approfittato della singolare location per fare una salutare passeggiata dalla spiaggia di Punta Penna fino agli scogli di Punta Aderci dove, nell’occasione, ad attendere gli amici podisti che hanno fatto, durante il percorso, più selfie che chilometri di corsa, c’erano veramente tutti: Francesca, Lidia, Monica, Luciana, Anna, Fiorenzo, Adolfo ed i piccoli Ovidio e Luca, tutti con i cellulari in mano ad accogliere il gruppo di amici che per l’occasione vestivano tutti la t-shirt celebrativa di Corriamo per il Luppolo, happening-podistico che si svolgerà il prossimo agosto a Tavenna (CB).

E quindi su quegli scogli che il giorno prima hanno visto la presenza della show-girl argentina Belen Rodriguez presentare la sua nuova collezione di costumi, “Gli amici del luppolo” inscenavano un ristoro suggestivo con birra e focaccia con frittata ed asparagi sotto gli occhi del video maker Luca che ha immortalato l’arrivo con un suggestivo video tra vento, sabbia e sassi.

E così dopo il caratteristico ed introvabile ristoro la gara si è conclusa sul red carpet di Punta Penna dove “Gli amici del Luppolo”, capitanati dal patron della gara, Fabio, sono stati accolti da tutti i partecipanti alla terza edizione del Trial dei Trabocchi (c’erano anche Antonio da Milano – Podistica Vasto-  che aveva concluso dignitosamente la sua gara e Nicola addetto ai pacchi gara) e dai ragazzi dell’ARDA (particolare il saluto del loro Presidente Giammichele proprio sotto lo striscione dell’arrivo).

Alla fine, dopo le foto di rito, con tanto di lattine di birra in mano, effettuate da Antonino e Giuseppe (Zonalocale), tutti a pranzo dal patron Fabio dove Nonna Maria e Nonna Ada accoglievano i loro “eroi di Punta Aderci” con un menù a base di pesce del medio adriatico innaffiato da un freschissimo vino e condito con un dolce prosciutto arrivato nottetempo da una norcineria di Norcia.

L’appuntamento è alla quarta edizione dove, tempo permettendo, non mancheranno le emozioni ed i colori che hanno caratterizzato questa domenica di sport, ambiente, mare, gastronomia e natura! “

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MILANO Vs ROMA: chi ha vinto la sfida della maratona?

Domenica scorsa si è corsa, per il terzo anno consecutivo, in contemporanea sia la Maratona di Roma che quella di Milano;  è proprio un peccato che due eventi così importanti si tengano contemporaneamente, sia da un punto di vista mediatico sia perché poi per tre mesi non ci saranno manifestazioni atletiche di tale portata. E’ come se negli USA le maratone di Boston e New York si organizzassero lo stesso giorno o, per fare un paragone su due ruote, si corresse lo stesso giorno sia la Parigi Roubaix che il Giro delle Fiandre.

Lo “scontro” tra le due manifestazioni si è protratto anche in TV: la Rai ha seguito la gara capitolina (con il trio Bragagna, Pizzolato e Fogli) e Fox Sport è stata al fianco della gara meneghina (con il duo Baldini e Andreucci che hanno affiancato Roggero).

Anche la carta stampata si è spartita equamente la torta della duplice maratona con la Gazzetta dello Sport accanto alla competizione lombarda, mentre il Corriere dello Sport vicina a quella romana.

Sembrerebbe una caratteristica tutta italiana, dove due comitati organizzatori non riescono a trovare un accordo, il tutto a danno dei podisti, specie quelli amatoriali, i quali sono costretti a sceglierne una a discapito dell’altra.

Così anche la Podistica S. Salvo si è dovuta dividere: il grosso della squadra è andata alla Maratona di Roma (splendido il risultato di Massimo Miri con uno spettacolare 2h 55’, che ha preceduto il suo compagno di allenamento Claudio Serafini 3h 08’ e Luca felice 3h 17’; mentre in campo femminile ottima la prova di Nubia Stella 3h 55’ che ha preceduto l’infaticabile Mafalda Lucci con 4h 25’)

mentre Vincenzo Del Villano(3h06’) con Salvatore Cucoro (3h07’), Fabio Antenucci (3h29’) e Giuseppe Bonelli (3h35’) hanno percorso i 42.195 metri nella Maratona di Milano.

Personalmente quest’anno, dopo quattro anni alternati tra Milano e Roma, ho preferito disertarle per partecipare la domenica antecedente (in compagnia dei miei compagni di squadra Rossano e Di Giacomo)

alla splendida Maratona di Rimini, dove ho avuto modo di sperimentare il nuovo percorso dal centro storico di Rimini (partenza e arrivo sotto l’Arco di Augusto) per attraversare la riviera adriatica fino a Misano, passando per Riccione e gustarmi l’arrivo insieme a mia figlia Ilaria.

Cosi la Podistica S. Salvo, anche in onore del nuovo sponsor MEDICAL CENTER di Termoli, è stata presente con i proprio atleti in tutte le maratone italiane della settimana.

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CORRRERE SUL TAPIS ROULANT

Con l’arrivo della primavera è molto bello vedere tante persone che approfittano delle belle giornate per fare delle belle passeggiate o, meglio ancora, correre sul lungomare assolato.

Ormai, in questa bella stagione che sta per partire, l’attività fisica su un tapis roulant è soltanto un pallido ricordo delle fredde e buie giornate invernali.

Ma vi sono podisti che amano correre sul tappeto, in ogni periodo dell’anno.

Di recente ho avuto il piacere di conoscere il campione barese Vito Intini, che nello scorso inverno ha battuto dapprima il record mondiale delle 12 ore sul tapis roulant con una distanza di poco più di  152 km a Reggio Emilia e, non pago, l’atleta pugliese tre mesi dopo, nel marzo 2019 nella sua terra, e precisamente a Putignano, ha battuto il record delle 24 ore sull’attrezzo con la ragguardevole distanza di oltre 265 Km.

Come in ogni disciplina ci sono i pro ed i contro e, con tutto il rispetto per il campione pugliese, passare un’oretta sul tappeto mi pare già abbastanza per uno a cui piace respirare aria buona e che pratica questo sport anche per ammirare paesaggi e panorami.

Ma guardiamo anche i vantaggi:

  1. Correre sul tapis permettere di non essere sottoposti a pioggia, vento, neve, oltre al buio. Se posto in ambiente climatizzato rende possibile l’allenamento anche nei periodi più caldi ed afosi. Questo permette di effettuare sedute di allenamento in qualsiasi giorno dell’anno, a qualsiasi ora, in tutta sicurezza: un’ottima opzione per chi utilizza il tapis roulant per dimagrire o per chi segue tabelle di allenamento in funzione di uno specifico evento;
  2. I tapis roulant sono generalmente molto ammortizzati, riducendo la severità dell’impatto sulle articolazioni rispetto all’asfalto o al cemento;
  3. Una volta trovato il giusto equilibrio, correre sul tapis roulant può risultare più facile grazie alla estrema regolarità dell’appoggio (privo di dossi, pietre, buche etc.) e alla velocità costante;
  4.  Correndo sul tapis roulant è possibile guardare la TV o ascoltare musica, che per un principiante con scarso allenamento mentale può essere una buona fonte di distrazione dalla fatica;

Mentre i contro sono decisamente più significativi:

  1. Correre sul tapis roulant rende la corsa “noiosa”: bisogna ammettere che la corsa all’esterno permette di variare molto di più l’ambiente di allenamento ed il paesaggio contribuendo ad alleviare la fatica;
  2. Per la maggior parte delle persone correre sul tapis è più faticoso. Questo perché il movimento del tappeto porta indietro il piede proprio nel momento in cui l’avampiede dovrebbe spingere in avanti il corpo dell’atleta. Ne consegue un movimento che per molti utilizzatori risulta innaturale e difficoltoso, rendendo molto arduo mantenere velocità elevate;
  3. Correre su un tapis comporta il doversi allenare al chiuso, di solito in una palestra, dove il clima è, per la maggior parte dell’anno, più caldo rispetto all’esterno. Questo comporta maggiori problemi di dissipazione del calore e quindi determina una minor resistenza agli sforzi prolungati e/o intensi;
  4. Poiché manca la spinta in avanti, si lavora di più di quadricipiti e, per evitare il contatto con il nastro, si tende a sollevare maggiormente il piede con conseguente maggior lavoro del tibiale anteriore. Molti soggetti riscontrano un maggiore senso di affaticamento. In definitiva, a mio avviso, il tapis roulant e’ utile solo se non si sta ricercando la massimizzazione del proprio allenamento e della propria prestazione. Basti pensare che pochissimi atleti professionisti preparano le proprie gare sul tapis. Al contrario, può risultare piuttosto utile come strumento per il cardiofitness ai fini del dispendio calorico, quando si intende la corsa come mezzo per il dimagrimento.

 

 

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CR7, LORENZO GEMMA, LUCA ONOFRILLO

Tempo addietro leggevo un articolo sulla differenza tra il prezzo ed il valore di alcuni campioni dello sport e il giornalista metteva in evidenza che spesso i più pagati erano indubbiamente anche quelli che valevano di più non solo in termini sportivi ma soprattutto in termini sociali. Così si scopriva che Cristiano Ronaldo era diventato un credibile testimonial dell’AVIS in quanto, per sua scelta, non “sporcava” il suo corpo con dei “modaioli” tatuaggi per non pregiudicare il suo periodico  appuntamento con la donazione del sangue, in ossequio ai valori trasmessi dalla mamma Maria Dolores.

Così un giorno, nel corso di una delle tante maratone corse insieme, mi avvicinavo a Lorenzo Gemma, mitico ultra-maratoneta romagnolo (con origini pugliesi) e gli spiegavo che, dati alla mano, lui valeva molto di più di Cristiano Ronaldo, viste le sue oltre 850 maratone/ultra svolte e, soprattutto le quasi 200 donazioni di sangue effettuate.

Infatti,  pochi sanno che il mitico Lorenzo, oltre a macinare chilometri e chilometri ogni domenica in ogni parte d’Italia (non disdegnando di fare qualche puntatina, con la sua fedele compagna di viaggio Rita, anche all’estero) impegna il suo tempo come donatore di sangue (non a caso l’ho visto sempre correre con la casacca AVIS FORLI’) e, oltre ad aver corse decine e decine di 100 Km, trascorre le proprie giornate come autista di mezzi per spostare i disabili in città, oltre che essere un valido componente della locale squadra della Protezione Civile.

Quindi, non bisogna valutare le persone solo per ciò che sono conosciuti, ovvero i goal di CR7 o gli arrivi al grido “…e stasera si….” nelle maratone svolte in ogni angolo d’Italia da Lorenzo, ma occorre apprezzarli e valutarli anche per le virtù un po’ nascoste e che vanno sicuramente evidenziate.

In tutto ciò cosa c’entra Luca Onofrillo?

I goal alla Ronaldo, nonostante l’impegno, non credo che sia in grado di farli….i chilometri di Lorenzo spero che un giorno possa iniziare a farne almeno qualcuno….ma in compenso stamani ha finalmente effettuato la sua prima donazione di sangue, che per un neo diciottenne (con la fissa per la patente, con la possibilità di potersi firmare finalmente le giustificazioni da solo ed il “pensiero light” per la maturità prossima) è già qualcosa di importante….soprattutto per il suo futuro!

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IL 21 MARZO 2013 CI LASCIAVA PIETRO MENNEA

Il 21 marzo 2013 ci lasciava forse il più grande campione dell’atletica leggera italiana Pietro Mennea.

A S. Salvo, due anni prima, avevamo avuto il privilegio di conoscerlo veramente da vicino grazie alla duplice manifestazione “RAGAZZI IN CORSA” ed al convegno “L’ETICA NELLO SPORT” organizzate dalla Podistica S. Salvo in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo della Valle del Trigno.

Qui di seguito un articolo che scrissi il giorno che “la freccia del sud” è venuto a mancare scritto su S.SALVO.NET.

 

Arrivò un venerdì pomeriggio di maggio in auto direttamente da Roma nell’hotel che lo avrebbe ospitato nel week end a San Salvo, invitato alla Podistica San Salvo per un convegno presso la sala della Banca di Credito Cooperativo della Valle del Trigno e quale testimonial dinanzi ai ragazzi delle scuole medie del comprensorio della Vallata del Trigno.

Ad accoglierlo c’era il Presidente Colamarino un po’ emozionato dinanzi ad un “mostro sacro” dello sport italiano. Io arrivai con la mia figlioletta Ilaria alla quale tentai di spiegare in pochi minuti chi era quel signore che tanto aveva corso veloce nella sua vita.

Appena scendemmo dalla macchina Pietro salutò Ilaria regalandole subito una sua cartolina con tanto di dedica che il giorno dopo fece il giro della classe.

Colpì subito la sua grande umanità.

Quando gli dissi che era stato uno dei più grandi personaggi della mia infanzia mi guardò strano; per convincerlo gli dissi che tra noi ragazzini c’era l’abitudine di dire “e che sei Mennea…” per apostrofare qualcuno che si spostava rapidamente e con velocità. Lui fece un grande sorriso!

Durante l’incontro con i ragazzi, intitolato non a caso “L’ETICA NELLO SPORT”, sottolineò la grande importanza della forza di volontà: si definiva uno “sfigatello” per via di quel fisico minuto ma cercò di spiegare ai ragazzi la grande determinazione negli allenamenti, l’immensa voglia di fare sport in un posto dove non c’erano risorse, l’abnegazione nel lottare contro le fatiche che gli imponeva il suo allenatore, la voglia di recarsi al campo di gara anche il pomeriggio di Natale (beccandosi il rimprovero del custode!). “Non svendete mai la vostra vita, ragazzi” disse con espresso riferimento alla rinuncia che egli stesso aveva fatto di un contratto per un reality televisivo, che prevedeva un guadagno pari a tre volte quanto aveva guadagnato in tutta la sua carriera sportiva.

Parlate sempre con i vostri genitori….nel bene e nel male sono sempre i vostri interlocutori naturali” citando l’esempio della collega americana Marion Jones che all’apice della sua carriera viaggiava con allenatori, manager e consulenti vari in giro per il mondo ma quando è scoppiata la questione legata al doping si è presentata in conferenza stampa piangendo solo in compagnia della madre, l’unica che non lo aveva abbandonata a differenza di tutti i membri del suo staff.

La lezione dell’ottava corsia….”Nella vostra vita non dovete mai abbattervi alle difficoltà che incontrate ma dovete cercare quella corsia non occupata da altri che vi permetterà di esprimere tutte le vostre capacità“.

È poi una serie interminabile di aneddoti: ” le sei poltrone olimpiche” frutto della vittoria alle Olimpiadi di Mosca, l’incontro con lo stupito Cassius Clay, il suo primo rivale nella prime gare giovanili “tale Pallamolla”, il paragone con Usain Bolt, la disperazione del figlio del suo allenatore Vittori ed infine l’impegno con la Onlus Fondazione Pietro Mennea che si occupa di ragazzi sfortunati.

Tutto il mondo ha conosciuto le imprese sportive di Pietro Mennea, tutti gli sportivi hanno assaporato le vittorie in svariate gare di Pietro Mennea, tutti i tifosi hanno gioito per le sue imprese alle quattro Olimpiadi, nei Mondiali, negli Europei ed in occasione del record mondiale di Pietro Mennea ma non tutti hanno avuto la possibilità di conoscere l’uomo Pietro Mennea, carico di amore per lo sport e per la vita, fatto di grande dedizione, sacrificio e passione, quella vita che, purtroppo, si è spenta questa mattina lasciando un sapore amaro a tantissime persone, anche ai giovanissimi che non lo avevano mai visto in azione ….anche alla mia piccola Ilaria.

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