A VASTO SARA SIMEONI PER PARLARE DI IMPIANTISTICA DI ATLETICA E TERRITORIO

E’stata una bella manifestazione quella dedicata all’impiantistica di atletica e il territorio svoltasi nell’aula magna dell’Istituto Palizzi di Vasto, alla presenza della campionessa olimpica Sara Simeoni.

Hanno discusso dell’importanza di un impianto di atletica leggera regolarmente omologato nel territorio di Vasto gli atleti abruzzesi Miriam di Iorio e Giovanni De Benedictis (medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Barcellona ’92), preceduti dal Presidente della Pro-Loco Mercurio Saraceni, organizzatore insieme ad Ottavio Di Tullio (responsabile provinciale del C.O.N.I.) e dalla dirigente scolastica Nicoletta Del Re; mentre hanno concluso la discussione sull’appassionante ed impegnativo argomento il Presidente Regionale del C.O.N.I. Enzo Imbastaro e l’Assessore Regionale allo sport Guido Liris, il tutto coordinato e moderato dalla competente giornalista sportiva Tiziana Smargiassi.
Tutti i relatori sono stati concordi nell’affermare che una struttura sportiva quale un impianto di atletica leggera favorirebbe in maniera esponenziale la pratica sportiva sia dei ragazzi che si avvicinano proprio nella scuola ad alcune discipline dell’atletica leggera, che alle persone più avanti con l’età che grazie alla pratica sportiva riescono ad avere uno stile di vita più sano e virtuoso.
L’atleta vastese Miriam Di Iorio ha ricordato i suoi spostamenti per allenarsi a Pescara, mentre molto esplicitamente Giovanni De Benedictis ha ammesso che se fosse vissuto a Vasto non avrebbe potuto costruire la carriera di marciatore che invece è riuscito a fare a Pescara grazie alla struttura esistente.
Commovente l’intervento della olimpionica di Mosca ’80 Sara Simeoni che ha illustrato (dopo che la sala ha avuto la possibilità di vedere tutti i suoi salti vincenti) tutte le difficoltà di una ragazza che viveva in un paesino di 2.000 abitanti fino all’arrivo nell’olimpo degli atleti più importanti, passando per esperienze quali olimpiadi, campionati mondiali ed europei.
Il presidente Imbastaro è sceso sul concreto valutando la spesa per un impianto omologato (completamente assente nel territorio da Lanciano a Foggia) in € 250.000,00 che potrebbe essere non solo un investimento “sportivo” per le future generazioni ma anche un’attrazione turistica, atteso che molte manifestazioni concentrate in tali tipi di impianto porterebbero sul territorio una quantità enorme di persone anche nei periodi “fuori stagione” che sarebbe, per una realtà a vocazione turistica come Vasto, sicuramente un fiore all’occhiello.


Presente all’incontro anche una delegazione della Podistica San Salvo, guidata dal presidente Michele Colamarino, che ha avuto modo di ricordare insieme alla campionessa Sara Simeoni il week end trascorso nel maggio 2010 proprio a San Salvo in occasione della duplice manifestazione “Ragazzi in corsa” dedicata ai ragazzi delle scuole medie del territorio della Valle del Trigno e dell’incontro organizzato nella sala convegni della Banca di Credito Cooperativo della Valle del Trigno e dalla Podistica San Salvo, sul tema della salute e attività fisica.

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DOMENICA PROSSIMA SI CORRE LA MARATONA DI VENEZIA

E’ forse la più suggestiva maratona che si corre nel territorio nazionale ed è anche la più enigmatica in quanto tutta la preparazione estiva/autunnale del maratoneta  potrà infrangersi con le pessime condizioni atmosferiche. Così come è successo nell’ultima edizione nella quale i maratoneti nel finale di gara si sono imbattuti con l’acqua alta (fino a ricoprire interamente le caviglie) così da compromettere le prestazioni cronometriche.

Personalmente ho avuto il piacere di correrla nel 2006, in occasione di una trasferta organizzata dalla Podistica S. Salvo: era la mia quarta maratona ed avevo l’obiettivo di cercare di stare sotto le quattro ore…obiettivo mancato per tre minuti…forse sono stati fatali i circa tredici/quattordici ponticelli artificiali messi negli ultimi chilometri della gara sui tipici canali di Venezia,  per evitare le scalinate, che hanno amplificato la stanchezza nel finale di gara.

La partenza era posta dinanzi Villa Pisani a Stra. Nonostante la tensione pre gara era impossibile non notare la maestosità di quella che è definita la “regina delle ville venete”.

Il percorso si snodava lungo il fiume Brenta e, nel percorrere l’omonima riviera, si attraversava Dolo e Mira, fino ad arrivare a Porto Marghera prima e Mestre successivamente; di particolare evidenza era il Parco S. Giuliano (dove c’era stato l’expo) attraversata in lungo ed in largo prima di imboccare il fatidico Ponte della Libertà, che è stata la parte più difficile della gara. Dopodichè si arrivava nella periferia di Venezia, si costeggiava il Canale della Giudecca fino ad arrivare sul Canal Grande che si superava grazie ad una passerella montata proprio per l’occasione formando un suggestivo ponte galleggiate che portava dritto dritto nei pressi di Piazza S. Marco dove si facevano sentire i vari ponticelli artificiali posti per evitare le scale. Nel finale, solo con un po’ di acqua da bagnare le suola delle scarpette da running, si raggiungeva la linea d’arrivo a Riva dei Sette Martiri.

E’stata la prima maratona corsa in compagnia di mia moglie, che mi ha regalato una sequenza di scatti fotografici che non avevo mai avuto in precedenza.

Inoltre, è stata una maratona italiana con un abruzzese sul podio; infatti Alberico Di Cecco arrivava secondo a soli tre secondi dal keniano Kosgei, e quel risultato veniva molto apprezzato da tutta la Podistica S. Salvo presente alla manifestazione.

L’appuntamento per l’edizione 2019 è per domenica prossima con il rammarico che non solo non ci sarà un abruzzese sul podio, ma con molta probabilità nemmeno un italiano avrà l’occasione di salire su uno dei tre prestigiosi scalini, visto il divario incontenibile con gli atleti africani.

 

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AUGURI AL “SIGNORE DEGLI ANELLI”

Oggi ha compiuto i fatidici 50 anni Yuri Chechi, campione olimpico della ginnastica (Atlanta 1996) ed atleta di grande spessore nel panorama nazionale.

La Podistica S. Salvo ha avuto il piacere di averlo come ospite, nel maggio 2017,  in occasione della manifestazione “RAGAZZI IN CORSA” svoltasi nella pista di atletica “Pietro Mennea” di S. Salvo e tutta la cittadinanza ha avuto il piacere di ascoltarlo la sera prima in occasione del convegno denominato “LO SPORT COME STRUMENTO EDUCATIVO” svoltosi presso i locali della Banca di Credito Cooperativo della Valle del Trigno.

Passione, impegno e divertimento sono state le parole che ha rivolto ai ragazzi, ai quali ha spiegato di non pensare assolutamente a diventare campioni ma vivere l’esperienza sportiva alla giornata quale strumento educativo soprattutto per le giovani generazioni, che educa e fa comprendere i valori fondamentali del rispetto, del lavoro di gruppo e del sacrificio; poi “se ci credi davvero tutti i sogni sono realizzabili”.

E’ stato abbastanza critico con la scuola italiana che, secondo il suo prestigioso parere, “non fa abbastanza, rispetto alle scuole degli altri paesi, per promuovere la cultura sportiva in mezzo ai ragazzi nell’età della scolarizzazione, dove l’educazione fisica rimane sempre una materia secondaria rispetto a tutte le altre quando invece le istituzioni scolastiche dovrebbero riformare questa concezione affinchè acquisisca quell’importanza necessaria tale da consentirle di educare con più efficacia ai valori verso il prossimo ed al rispetto delle regole, tutti valori che consentono di formare i giovani in grado di far crescere una società migliore”.

Ancora ha ribadito  “l’importanza dello sport in quanto capace di insegnare a lottare nei momenti difficili della vita poichè non bisogna soltanto allenare i giovani per individuare i campioni del futuro ma affinchè lo sport diventi il sostegno mentale e fisico di ogni individuo, cercando di sconfiggere uno stile di vita sedentario”.

E poi ha concluso con il descrivere l’emozione nel sentire l’inno di Mameli dopo la conquista dell’oro di Atlanta, e la delusione dopo l’infortunio del 2000, che però grazie alla sua abnegazione e testardaggine non gli impedì di cogliere la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene 2014.

Per tutti i ragazzi che hanno avuto la fortuna di stringergli la mano e per noi della Podistica S. Salvo che lo abbiamo “coccolato” con una cena a base di specialità sansalvesi è stato un’occasione bellissima vissuta con grande emozione ed entusiasmo.

 

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CON L’ARRIVO DI OTTOBRE SI RICOMINCIA A PARLARE DI MARATONA

Dopo la parentesi estiva con la maggior parte delle gare svolte sulla breve distanza, con l’arrivo dell’autunno si ricomincia a pensare di gareggiare nella gara regina, ovvero la maratona.

La maggior parte dei maratoneti programmano una maratona nel mese di ottobre, la cosiddetta maratona autunnale per poi concentrarsi su quella invernale verosimilmente nel periodo fine novembre/dicembre.

Ovviamente l’aria fresca ottobrina dovrebbe favorire gli atleti che si cimentano nella preparazione della regina delle corse su strada, anche se, proprio come quest’anno, la bassa temperatura proprio non vuole arrivare.

Quando si parla di maratone nel mese di ottobre il ricordo va immediatamente alla Maratona d’Italia che si svolgeva da Maranello a Carpi….si …purtroppo si svolgeva in quanto da alcuni anni gli organizzatori hanno avuto delle difficoltà e la gara è stata cancellata dal calendario nazionale delle maratone.

Ho avuto il piacere di correrla nell’anno della ricorrenza del centenario della vittoria olimpica di Dorando Pietri (poi revocata per squalifica) in occasione delle Olimpiadi di Londra del 1908; ricordo che durante la gara ho incontrato parecchi maratoneti che correvano con il look di Dorando, ovvero pantaloni al ginocchio, canottiera bianca e fazzoletto con quattro nodi alle punte in testa.

Nell’occasione era stata inaugurata una statua a grandezza naturale di Dorando in una Piazza di Carpi e la maratona onorava questo illustre cittadino passandoci nei pressi.

Era bellissima la location della partenza dinanzi la fabbrica della Ferrari a Maranello, con tutte le foto delle rosse in bella mostra ed ovviamente io ed i miei amici Piero, Tommy e Luigi non ci siamo fatti pregare per immortalarci insieme a quei bolidi.

Durante la gara ricordo che nell’attraversare Modena passavamo all’interno della Caserma dell’Accademia Militare e nel cortile della scuola abbiamo trovato moltissimi Cadetti che al nostro passaggio ci facevano il saluto militare.

Infine, l’arrivo nella splendida ed assolata Piazza dei Martiri nel centro storico di Carpi con tantissima gente a fare il tifo per acclamare non solo i tre keniani che salivano sul podio, ma anche noi maratoneti normali che avevamo impiegato un tempo non proprio da record.

 

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LA ULTRAMARATONA DELLE FIABE DI RAPONE: UNA FESTA TRA AMICI

Il mese di settembre si è aperto con la ormai tradizionale ultramaratona delle fiabe, giunta alla terza edizione, svoltasi nel meraviglioso borgo lucano di Rapone (PZ).

E’ stato il “festival” dell’amicizia tra maratoneti ed ultramaratoneti che durante i 46,800 km del percorso cittadino, sotto il sole e la pioggia, non hanno fatto altro che correre tutti con il sorriso sul volto senza lamentarsi né delle condizioni atmosferiche né delle difficoltà dell’aspro percorso.

E così è stata una sfilata di vari ultramaratoneti coordinati da Antonio Leopardi Barra e Massimo Faleo, organizzatori impeccabili, sotto l’attento occhio vigile dell’Amministrazione Comunale di Rapone (con il sindaco Felicetta Lorenzo ed il vice-sindaco Anna Pinto in prima linea)  che ha preparato una serie di ristori per deliziare il palato degli atleti prima e dopo la manifestazione.

La partenza è stata preceduta dalla “preghiera del maratoneta” scritta e recitata da Don Pino Fazio, apparso in buona forma, confermato successivamente da un’ottima condotta di gara.

Durante la gara c’è stata l’”esibizione” della gran parte degli ultramaratoneti del centro-sud Italia a partire da quel fenomeno di Michele D’Errico, il siciliano doc che non ha voluto svelare il segreto delle sue prestazioni; il pugliese, prossimo alla Spartathlon 2019, Nicolangelo D’Avanzo (quarto assoluto all’arrivo); l’abruzzese Nicolino “Zuzù” Catalano per molti giri in testa alla gara; il Dott. Matteo Simone, il quale appena giunto all’arrivo, senza neanche riprendere fiato, ha dato una lezione di resilienza a tutti i presenti; Giambattista Genco, che non solo ha collaborato alla buon riuscita della manifestazione ma ha ottenuto un ottimo secondo posto di categoria; il barbiere del Matese Roberto Boiano, con il suo impeccabile stile di corsa; l’inossidabile Michele Debenedictis; la combriccola molisana (Aceto, Di Gregorio, Mignogna e Ponzio); il “polemico” Gorgoglione Andrea; il coloratissimo ed instancabile Domenico Martino; un pensieroso Pasquale Giuliani, impegnato per la prossima 100 km. del Gargano; il simpaticissimo Michele Calabrese, accompagnato da tutta la sua family; il sempre sorridente Francesco Capecci; il duo Gemma-Gemma, con un immenso Lorenzo con i suo occhi della tigre romagnola; un mai domo Guerino Pasquale, scioltosi solo nel finale di gara; l’immenso “monumento salentino” Vito Carignani e per finire le roi delle maratone ed ultra in Italia: il grandissimo Piero Ancora con le sue quasi 1.300 maratone/ultra, 16° nel ranking mondiale.

In campo femminile la parte della leonessa lo ha fatto sicuramente la simpaticissima Mariella Di Leo con il pettorale n° 109 scelto non a caso; l’indomita Cristina Petruzzelli; il duo lombardo Borgonovo-Bonizzoni, che ci ha regalato….non proprio a sorpresa, una diretta Facebook; la pescarese Paola D’Anteo; le mitiche sorelle Liberati, che hanno lasciato un’impronta indelebile sulla gara; l’inossidabile Sofia Fattore che ha cercato inutilmente di prendere la sua piccola e velocissima Roberta Varricchione (2° assoluta all’arrivo); la norvegese Mona Fristad, che ha dato quel tocco di internazionalità alla manifestazione; la sempre sorridente Mimma Caramia e la fortissima  Dora Trisolino, giunta sul podio.

E così anche il lupo comunal, testimonial di questa edizione (salutato da un simpatico balletto organizzato dalle ragazze di Rapone prima della gara) si è spaventato da tutti questi nomi e da tanti altri ancora che hanno onorato al meglio la gara, che, per la cronaca, è stata vinta da Emma Delfine ed Emanuele Coroneo.

 

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LA PODISTICA SAN SALVO CONQUISTA IL MOLISE

E’ stata proprio una bella impresa quella che i ragazzi della Podistica S. Salvo ha riportato in due gare corse a distanza di una settimana l’una dall’altra nel territorio molisano.

Infatti, sabato 24 agosto ha sbaragliato il campo a Macchia d’Isernia vincendo a mani basse la speciale classifica per gruppi; stesso risultato sabato 31 nella II Edizione della Notturna Sveva Città di Termoli, con circa trenta atleti al traguardo.

Visibilmente soddisfatto il Presidente Michele Colamarino (anch’egli presente in corsa ad Isernia) che a Termoli ha ritirato il primo premio sul gradino più alto del podio, dedicando la vittoria allo sponsor del gruppo Medical Center, che ha la propria sede a Termoli.

In entrambe la gare buonissime prestazioni delle ragazze della formazione biancoazzurra che sono andate quasi tutte a premio, evidenziando ancora una volta la loro forza e la loro perseveranza nelle gare estive, nonostante il caldo e la grande umidità trovata a Termoli ed il nubifragio che ha bersagliato la gara di Macchia d’Isernia.

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CORRIAMO PER IL LUPPOLO: UNA GARA DI PASSIONE E AMICIZIA ALL’INSEGNA DELLO SPORT

Il consueto appuntamento podistico della vigilia di Ferragosto si è svolto nel migliore dei modi, visto che erano oltre 300 i partecipanti effettivi del 6° capitolo della Corriamo per il luppolo a Tavenna.

Questa edizione è stata caratterizzata dalla presenza di molti atleti provenienti da più parti ma tutti con un comune denominatore: stare a Tavenna per il gusto di divertirsi in amicizia, in ossequio al motto coniato per l’occasione dal social media manager Michele Scarlato “al nostro via… scatenate l’allegria…”

E così sono stati accolti con affetto gli atleti pugliesi dell’Avis di Torremaggiore, così come quelli campani della Podistica Alto Sannio di Benevento, tutti uniti con abruzzesi e molisani sotto l’egida del luppolo a volontà.

Particolare la condotta di gara dei ragazzi della Podistica S. Salvo, in particolare di Massimo Miri e Vincenzo Del Villano, i quali pur di bere qualche bicchiere in più di birra hanno affrontato un altro giro del circuito cittadino di 2,5 km.

Esilarante la prestazione di Giovanni Ferro (e dei suoi amici di Campobasso) che, seppur infortunato, ha immortalato la sua prestazione agonistica in numerose foto all’interno della cornice in legno ideata e realizzata per l’occasione.

A proposito di Campobasso, di rilievo sono stati gli interventi di Benito Grieco (Amatori Campobasso) e del Presidente dell’Atletica Podistica Castellino, che hanno evidenziato l’importanza di gare come la Corriamo per il luppolo dove l’agonismo lascia il posto alla convivialità e all’amicizia tra atleti che ogni settimana si incontrano nelle svariate gare podistiche.

C’è stata la presenza anche di Silvio Calice, il quale dopo l’esperienza della scalata del Corno Grande insieme al patron della manifestazione di circa un mese fa, ha mantenuto la promessa fatta ad oltre 2.900 metri di altitudine a Fabio ed è stato presente nel borgo molisano, accompagnato dalla Signora Vania.

Commoventi sono stati i commenti post gara da parte di molti atleti; in particolare di Gianfranco Cicchini che, seppur arrivato in ritardo a Tavenna insieme ad alcuni amici del suo gruppo walking, ha comunque percorso un giro del percorso ed ha avuto belle parole per la manifestazione, così come quelle proferite da Gabriele Berchicci, Presidente dei Runners Petacciato; infine da evidenziare il pensiero emblematico di Davide Barone della Podistica Vasto “credo che tutti gli organizzatori di gare vere dovrebbero dare un’occhiata a come si fa a radunare centinaia di persone sotto il segno della fratellanza sportiva, quella vera e magari a provare ad imitare lo spirito che si racchiude nella Corriamo per il luppolo….”.

Tutto ciò per dire grazie a Fabio Zara ideatore, organizzatore, coordinatore della manifestazione che insieme al Comune di Tavenna (con il Sindaco Paolo Cirulli ed il suo Vice Claudio Nuozzi in prima fila) al main sponsor Zara Cereali, a Cristian Buchicchio del Bar Sporting Caffè, alla Pasticceria Zara che ha “addolcito” il ristoro finale, hanno tutti insieme realizzato il sesto capitolo che, per la cronaca, è stato vinto da Stefano Ronchetti e Tiziana Lavacca.

 

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CORRIAMO PER IL LUPPOLO: SESTO CAPITOLO

Si correrà il prossimo 14 agosto a Tavenna la classica gara podistica goliardica denominata CORRIAMO PER IL LUPPOLO, giunta alla sesta edizione.

Sarà una edizione in bleu quella che si correrà la vigilia di ferragosto nel ridente borgo molisano definito dal media social manager della Corriamo per il luppolo “terrazza sulle Tremiti” e “balcone sulla Maiella”.

Come da tradizione la gara podistica sarà intervallata ad ogni giro di 2.5 km da un bel bicchiere di birra, che allevierà le sofferenze della calura e del percorso collinare nel borgo molisano.

Negli anni questa manifestazione sportiva è cresciuta prepotentemente fino ad essere la gara podistica più partecipata del Molise, facendo dei numeri veramente importanti, tali da gratificare l’impegno ed il lavoro degli organizzatori.

La partenza è prevista per le ore 18.00 e dopo la gara ci sarà un ricco buffet post gara.

Sarà sicuramente un pomeriggio di sport all’insegna dell’amicizia, simpatia ed allegria, tipica del patron della manifestazione, che per l’occasione ha coniato lo slogan:  “Al nostro via, scatenate l’allegria”, oltre che essere una festa per la cittadina molisana!

Per informazioni ed iscrizioni: Fabio 3405861334

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FRANCESCO MARCHETTI SI AGGIUDICA L’OTTAVA NOTTURNA DI CUPELLO

L’atleta di origini atessane, ma lombardo di adozione, ha trionfato nella ottava edizione della notturna di Cupello, svoltasi su un circuito cittadino di 4 Km ripetuto due volte,  precedendo Francesco D’Agostino, Antonio Bucci ed un sorprendente Said Boukari.

In campo  femminile prepotente la vittoria della molisana Francesca De Santis, che ha preceduto Francesca Zulli e Elide Del Sindaco.

La gara, che ha avuto un prologo dedicato ai più piccoli, accorsi numerosissimi nella piazza principale di Cupello, era inserita nel circuito Corrilabruzzo  ed il via è stato dato dal neo Sindaco Graziana Di Florio, la quale ha partecipato alla cerimonia di premiazione unitamente all’Assessore Chioli ed ai ragazzi dello staff della Podistica Cupello.

Nella speciale classifica per gruppi ha trionfato la Podistica S. Salvo, che ha preceduto i Runners Casalbordino, la Podistica Vasto ed i Lupi d’Abruzzo; mentre in campo extraregionale trionfo dei Runners Petacciato.

Alla fine della manifestazione un ricco pasta party ha ristorato tutti i partecipanti che, nonostante il caldo, si sono battuti lealmente per le vie del borgo abruzzese.

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III EDIZIONE MONTEBELLO RACE: CONNUBIO TRA SPORT E SOCIALE

E’ andata nel migliore dei modi la terza edizione della Montebello Race, svoltasi sabato 27 luglio, nonostante un forte vento e delle nubi minacciose che hanno impensierito, prima della partenza, ma non scoraggiato l’ideatore/organizzatore della manifestazione Nicola Ciafardo, ben coadiuvato dall’amico Lorenzo.

La gara podistica ha avuto un prologo sociale grazie all’intervento di alcune associazioni vicine alle persone autistiche, in particolare “Autismo Abruzzo Onlus”, “Genitori autismo Molise onlus” e “Centro autismo io sono speciale”, che grazie ai rispettivi referenti Dario Verzulli e Nicola Maddalena hanno ricordato ai presenti l’importanza di questo tipo di manifestazione, dove è possibile l’incontro tra varie associazioni, per divulgare le varie attività e i programmi che  le associazioni propongono nei rispettivi territori.

Prima della partenza della gara competitiva l’associazione “Autismo Abruzzo Onlus” ha omaggiato tutti i partecipanti con un simpatico braccialetto di silicone in ricordo dell’incontro sotto la Torre di Montebello.

La gara podistica ha avuto un prologo con le gare per i più piccoli con il dominio dei piccoli corridori della Larino Run con Ziccardi Marta, Ziccardi Francesco e Ziccardi Ludovica.

La gara competitiva, svoltasi su 11 km di saliscendi, con partenza ed arrivo dinanzi la Torre di Montebello, ha visto come protagonista indiscusso il molisano Stefano Ronchetti che ha battuto Maurizio Di Sandro e Antonello Petrei. In campo femminile la vittoria non è sfuggita alla romana Silvia Gaffi che ha battuto la pugliese Sonia Quattrocchi e Tiziana Lavacca.

Nella speciale classifica per società predominio indiscusso della Podistica S. Salvo, che ha preceduto la Podistica Montenero e la Running Petacciato.

Dopo la gare e le premiazioni la serata è stata caratterizzata dalla presenza in piazza di molti stand di birre artigianali molisane, che non solo hanno spento la sede ai podisti nel dopo gara, ma hanno fatto conoscere a tutti i presenti in piazza le loro birre di qualità.

 

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