I EDIZIONE DELLA WINE RUN A S. SALVO A BUCCI E FERRITTI

E’ stata una bella mattinata di sole ad accompagnare gli atleti ed i camminatori della I edizione della Wine Run svoltasi a S. Salvo organizzata dal Supermercato Raspa con la collaborazione della Onlus “Lory a colori” ed il supporto tecnico della Podistica S. Salvo.

La gara competitiva di 13 km. è stata vinta dal “keniano di Fossacesia” Antonio Bucci (Tocco Runner) che ha preceduto il vastese Nicolino Zuzù Catalano (I lupi d’Abruzzo) e Umberto D’Agostino (Runners Casalbordino), mentre in campo femminile grande supremazia di Iolanda Ferritti (Nuova Atletica Isernia) che ha preceduto Alessandra Bruno (Podistica Vasto) e Annalisa Fitti (Podistica S. Salvo).  Oltre alla gara valevole per il circuito podistico Corrilabruzzo ed al prologo delle gare riservate ai ragazzi,  vi è stata anche una passeggiata di circa 2,5 km. dove hanno partecipato grandi e piccini, ed in particolare molti membri dell’associazione “Lory a colori” che sfoggiavano delle coloratissime maglie celebrative della manifestazione.

Impeccabile l’organizzazione della Podistica S. Salvo, coordinata da Giampaolo Colameo, che ha degnamente sostituito il presidente Michele Colamarino (al quale tutto il gruppo dei podisti ha dedicato un affettuoso applauso per celebrare il suo compleanno) in fase di guarigione.

Particolarmente soddisfatto Nicola Raspa, responsabile del Supermercato Raspa, che ha voluto destinare tutto il ricavato della manifestazione all’attività principale denominata “Niente scuse per la salute” organizzata dall’associazione “Lory a colori”guidata da Monica Marinari.

Presenti alla manifestazione anche alcuni amministratori comunali guidati dall’Assessore alla Sport Tonino Marcello (regolarmente iscritto alla camminata), Giancarlo Lippis e Oliviero Faienza.

Nella stessa giornata buonissime notizie dalla Maratona di Parma per i ragazzi della Podistica S. Salvo (vinta dall’abruzzese Alberico Di Cecco) con il 24° posto assoluto in 2h54’ per Vincenzo Del Villano che ha preceduto di qualche posizione Angelo Iademarco; buonissime le prestazioni anche di Gianfranco Mastrangelo, Giuseppe Bonelli e Maurizio D’Aloisio in prospettiva della imminente Maratona di New York.

Prossimo appuntamento per la Podistica S. Salvo sabato 20 presso la pista di atletica “Pietro Mennea” con il consueto appuntamento annuale con “il ragazzo/a più veloce di S. Salvo” sponsorizzato da Metamer energia e gas.

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ANGELO IADEMARCO CAMPIONE ITALIANO DELLE SEI ORE SU PISTA

Con quasi 69,5 km l’atleta della Podistica S. Salvo si è piazzato al 2° posto assoluto e primo nella propria categoria nella Sei Ore di Campobasso, svoltasi sabato scorso sulla pista di atletica “Nicola Palladino” nel capoluogo molisano e valida quale Campionato Italiano IUTA su pista.

Dopo la vittoria nella tre ore di Francavilla al Mare di una settimana prima l’atleta molisano, ma tesserato con la Podistica S. Salvo, sotto gli occhi di papà Nicola e mamma Adalgisa (anche loro partecipanti alla gara) ha confermato le doti di ultrarunneressendo stato battuto solo da un mostro sacro delle ultramaratone. Infatti, con 70,750 km. è stato Giuseppe Mangione (Barletta Sportiva) che con un grande recupero nella parte finale della gara, ha trionfato a “modo suo” in questo Campionato Italiano.

L’ultramaratoneta di Corato (così come lo ha definito nel proprio libro il dott. Matteo Simone, anch’egli presente nella gara) ha sfoderato la solita grinta da battagliero ed è riuscito a portare a casa il prestigioso tricolore.

All’interno della gara, magistralmente organizzata dalla Amatori Limosano e da Guido Ponzio, che nell’occasione ha festeggiato (in tutti i sensi visto che sul campo c’era sia la torta che lo champagne) le 300 gare tra maratone ed ultra, si è svolta anche la Maratona, dove c’è stato il duo abruzzese Mastrodicasa Marcello (Manoppello Sogeda) e Di Nallo Roberto (Runners Chieti) che ha comandato la gara fino alla fine; ottimo il quarto posto assoluto e primo di categoria di Fabio Zara (Podistica Vasto) recatosi in terra molisana per un buon allenamento prima della Maratona di New York e dopo aver esaurito le fatiche nell’organizzare la 5° edizione della “Corriamo per il luppolo” a Tavenna.

In campo femminile, sempre nella sei ore, la vittoria assoluta è andata alla lombarda Elena Di Vittorio, mentre le abruzzesi Paola D’Anteo (Runners Pescara) e Maria Loreta Bellobuono (Gruppo Sportivo Celano) sono diventare campionesse italiane nelle rispettive categorie.

Ultima annotazione la presenza nella gara del veterano del podismo molisano, quel Benito Grieco che è sempre presente nelle gare podistiche in Molise ormai da oltre cinquanta anni!

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LA PRIMA DI ANGELO IADEMARCO CON LA PODISTICA S. SALVO

Sabato 29 settembre a Francavilla al Mare, in occasione della II edizione della 3 ore dell’Adriatico, c’è stata la prima vittoria assoluta per Angelo Iademarco con la casacca della Podistica S. Salvo.

Con 43,013 km in tre ore l’atleta molisano, trapiantato a S. Salvo, ha battuto Maurizio Di Paolo  e Antonio Fiadone (entrambi del gruppo Passologico Pescara) specialisti delle ultramaratone, che si sono dovuti arrendere allo strapotere dell’atleta sansalvese che finalmente, dopo svariati tentativi, è riuscito a colpire nel segno.

Emozionato, a fine gara, ha dedicato la stupenda vittoria, oltre che al suo papà che lo segue con passione in ogni gara, al suo Presidente  Michele Colamarino che lo ha fortemente voluto nella Podistica S. Salvo.

Nello stesso week end altri atleti biancoazzurri sono stati protagonisti alla Maratona di Varsavia, in particolare si sono distinte le ragazze della Podistica S. Salvo: Mafalda Lucci, ottimo il suo 4h12’ e stupefacente la prova della esordiente Sonia Di Tullio.

 

Intanto, a proposito di maratone ed ultra-maratone, brillante il risultato di Domenico Martino (atleta pugliese trapiantato a Vasto)  nella 6 Ore di Barletta, dove con la sua ultima divisa disegnata ad hoc dagli amici di Giosport, ha vinto la gara nella propria categoria (arrivando 6° assoluto, dinanzi a dei mostri sacri come D’Avanzo e Mangione) confermando il prezioso risultato di due settimane prima a Policoro dove si è laureato campione italiano di categoria sulle 100 miglia.

A proposito di Campionato Italiano, l’appuntamento per i sopracitati atleti, con Iademarco in primis visto che correrà in casa, sarà per la II Sei Ore di Campobasso, che si svolgerà sabato prossimo, valevole per il Campionato Italiano della Sei Ore IUTA su pista, dove tutti i migliori della specialità si daranno battaglia per portare a casa la maglietta tricolore.

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SETTEMBRE….E’ TEMPO DI ALLUNGARE….

Con il rinfrescarsi dell’aria si cominciano ad allungare i chilometri da percorrere nelle varie gare settembrine: così si ha il passaggio dalle gare brevi di 8/10 km tipicamente estive a quelle più strutturate dal punto di vista del chilometraggio in settembre.

Per la Podistica S. Salvo settembre è sempre stato, fino a qualche anno fa, il periodo in cui si andava a correre la Tappino Altilia, una mezza maratona sapientemente organizzata dall’Atletica Molise Amatori guidata da patron Francesco Pietrunti (detto Penna Bianca per via del suo folto capello brizzolato sempre al vento), con un percorso semplicemente fantastico e con un arrivo molto suggestivo nel bel mezzo del sito archeologico sannito-romano dell’antica Sepino.

Il Presidente Colamarino ha sempre organizzato un pullman carico di atleti sansalvesi alla volta della cittadina molisana per dare la possibilità a tutti gli iscritti di “assaporare” le sensazioni storico-podistiche della manifestazione.

Suggestiva e carica di emozione la cerimonia di premiazione effettuata nel teatro romano dove veniva acceso, su un antico braciere, una fiamma che faceva ricordare l’atmosfera delle antiche olimpiadi.

E’ sicuramente la più bella mezza maratona che ho corso (penso di averla corsa 3/4volte) in quanto non molto impegnativa dal punto di vista altimetrico, ma con un finale importante da spezzare le gambe a chi non è ben preparato.

Peccato che dopo l’edizione del 2015 gli organizzatori hanno avuto difficoltà a portarla avanti e, quindi, dopo 32 edizioni, negli ultimi tre anni non è stata più organizzata.

Settembre è ancora presto per poter correre una maratona; infatti le più importanti si disputano solitamente più in là, ma qualcuna, negli anni passati,   ho avuto modo di disputarla nelle Marche.

Per due edizioni ho partecipato alla Maratona del Piceno con partenza ed arrivo a Porto S. Giorgio, con un percorso interamente pianeggiante e si corre praticamente in riva al mare. Purtroppo il caldo si settembre è ancora insopportabile, specie dopo il 30° km dove spesso ho dovuto desistere dal ritmo maratona ed abbandonarmi ad un ritmo più blando.

La consolazione è sempre stata all’arrivo le olive ascolane, sapientemente preparate dalla mamma del mio amico Sergio, marchigiana doc, con una buonissima esperienza in cucina. Diciamo pure che quella maratona la ricordo più per le buonissime olive ascolane degustate nelle due edizioni in cui ho partecipato,  che per la prestazione atletica in sé.

 

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LA PODISTICA S. SALVO VINCENTE A TERMOLI PER IL SUO PRESIDENTE

Ne hanno vinte tante di gare i ragazzi della Podistica S. Salvo, ma quella di ieri, nella I Edizione del Trofeo Svevia Città di Termoli, ha decisamente un sapore tutto particolare.

In settimana si erano allenati con il pensiero rivolto all’Ospedale di Pescara dove il loro Presidente si stava sottoponendo ad un delicato intervento chirurgico e, dopo le prime notizie positive, si sono potuti godere la bella gara svoltasi all’interno della città vecchia di Termoli ed alla fine dedicare la vittoria nella speciale classifica a squadre proprio al loro amato  Presidente Michele Colamarino, che li seguiva costantemente per via telefonica.

Il Presidente ci teneva moltissimo a questa gara molisana, organizzata dagli amici della ASD Athletic Club Termoli, ed aveva da tempo  organizzato un bel gruppo per primeggiare in terra molisana e così alla fine è stato e, quindi,  la dedica della vittoria al Presidente è stata quasi d’obbligo da parte degli atleti sansalvesi presenti all’evento sportivo.

Per la cronaca la gara è stata vinta dal pugliese Matteo Manuppelli, mentre primo degli abruzzesi è stato Giovanni Viti della Podistica Vasto (6° assoluto e primo di categoria) mentre il primo sansalvese al traguardo è stato Vincenzo Del Villano (8° assoluto e secondo di categoria); mentre in campo femminile la vittoria finale è andata all’atleta di casa Catia Fusoni (ASD Athletic Termoli) e ottima la prestazione della portacolori della Podistica S. Salvo Nubia Stella che si è classificata 5° assoluta e prima di categoria.

Intanto le notizie da Pescara sono più che positive tant’è che proprio in queste ore il Presidente Michele Colamarino è stato dimesso dal nosocomio adriatico per tornare nella sua amata S. Salvo dove c’è, è proprio il caso di dire, una squadra che l’aspetta per festeggiare  insieme!

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LA CORSA: EUFORIA NATURALE

Lasciarsi conquistare dalle sensazioni di benessere e di soddisfazione interiore che la corsa ci può donare è uno degli aspetti più intriganti di questo sport apparentemente semplice e basico ma che nasconde delle  percezioni incomparabili.

Tecnicamente si parla di runner’s higt ed è quell’aspetto che sopraggiunge durante la corretta attività fisica che sprigiona la produzione di endorfine, potenti sostanze chimiche definite ormoni della felicità (prodotte in maniera naturale dal nostro cervello), in grado di indurre un grande senso di benessere al corridore riducendo la sensazione di dolore e fatica.

E’ tipica nei podisti amanti delle lunghe distanze in quanto il livello di endorfine aumenta con l’esercizio fisico (per essere chiari con il numero di chilometri) ed innesca la reazione descritta che trasmette quasi un senso di invincibilità ed euforia che trasforma la corsa (la maratona o addirittura l’ultra maratona) in una esperienza quasi mistica.

E’ un concetto/sensazione che per “l’astemio della corsa”  è difficile da comprendere in tutta la sua interezza  e spesso chi non corre prende per pazzo o esaltato chi invece riesce a condividere e  possedere queste sensazioni uniche.

E’ importante avere un approccio peculiare con la corsa: la corsa deve essere sostanzialmente una via di fuga dallo stress e non essa stessa una fonte di stress.

Mentre si corre si deve sempre mantenere un atteggiamento positivo; funziona anche ripetersi interiormente dei mantra positivi come “mi sento bene” oppure “non mollare mai” sia che le sensazioni del corpo siano positive che non . Il corpo segue la mente: i pensieri negativi distruggono il divertimento.

A volte è difficile provare sensazioni piacevoli mentre si fa una fatica incredibile e si suda  e si annaspa con il fiato corto: sarebbe il caso di inserire nella corsa dei tratti al passo in modo da controllare l’impegno e prevenire dolori e fatica insopportabili.

Insomma, certe emozioni le regala solo la corsa, con il suo effetto benefico e quasi terapeutico  che ripaga di ogni singolo momento di difficoltà e di fatica e da ogni momento in cui verrebbe voglia di  mollare tutto ma invece si tiene duro.

 

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UN SUCCESSO LA II EDIZIONE DELLA ULTRA MARATONA DELLE FIABE A RAPONE (PZ)

Erano oltre 300 gli atleti presenti a Rapone, suggestivo borgo lucano, carico di fascino e mistero, posto in una posizione strategica in Basilicata ma a pochi chilometri dalla Puglia e dalla Campania.

Magistralmente organizzato dal duo Antonio Leopardi Barra e Massimo Faleo della Barletta Sportiva, sotto la protezione della “masciara” e dal perfetto patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Rapone (con il Sindaco Felicetta Lorenzo in prima linea ed il Vice Sindaco Anna Pinto con pettorale al via)  la gara è stata caratterizzata da un lungo testa a testa tra l’abruzzese Alberico Di Cecco (vincitore della prima edizione) e dal piemontese Stefano Velatta, che alla fine sono giunti insieme al traguardo con un simpatico ex equo. Al terzo posto l’atleta molisano Angelo Iademarco (Podistica S. Salvo) che ha preceduto di qualche minuto Nicolino Zuzù Catalano (I Lupi d’Abruzzo) e il pugliese Nicolangelo D’Avanzo.

La gara ha avuto quale preludio  la recita della preghiera del Maratoneta recitata all’unisono da Don Giovanni, parroco di Rapone e da Don Giuseppe Fazio, parroco-maratoneta di Curinga (CZ), che dopo la preghiera ha corso regolarmente i 43,500 chilometri della gara.

All’interno della ultra maratona ci sono state anche altre due gare di chilometraggio inferiore e precisamente una da 11,600 Km. vinta da Armando Caprarella (reduce dal Campionato Italiano svolto la sera prima ad Alberobello)   ed un’altra da 23,200 Km. vinta da Nicola Montanile (Cicciano Marathon).

Da contorno alla manifestazione sportiva c’è stato un ricco ed interminabile ristoro (con piatti rigorosamente locali e del buon vino lucano) che ha deliziato il palato degli atleti.

Alla gara erano presenti ben otto senatori del mondo della maratona/ultra, inseriti nell’apposita classifica mondiale e, gli organizzatori hanno voluto dar loro un riconoscimento per la loro passione ed attaccamento a questo sport; infatti sono saliti sul palco il decano dei maratoneti Piero Vito Ancora (che ormai è quasi arrivato alle 1.200 maratone/ultra svolte) , i coniugi Rizzitelli (con la Sig.ra Gargano che ha rivendicato pubblicamente di avere ben 14 maratone in più di suo marito), Roberto Trinelli, Francesco Capecci, Massimiliano Morelli, Massimo Faleo e Antonio Salvatore.

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INIZIARE A CORRERE: A PICCOLI PASSI PER UN GRANDE OBIETTIVO

Quando si inizia a correre, per quanto piano si vada, l’importante è non fermarsi.

La maggior parte delle persone pensa che cominciare a correre sia un’impresa ardua, irta di difficoltà ed inconvenienti. Niente di tutto ciò. Quello che serve è principalmente la volontà di affrontare la sfida, una minima fiducia in se stessi ed una buona dose di costanza.

Le motivazioni le dobbiamo trovare dentro di noi: per questo dobbiamo pensare in grande (dandoci un obiettivo preciso) ma allo stesso tempo fare le cose con gradualità, altrimenti l’infortunio è sempre dietro l’angolo.

Un minuto in più di corsa, nell’allenamento successivo, non è poco è tantissimo; smettere di camminare e correre a qualsiasi ritmo per tutta la seduta di allenamento è già di per se’ un risultato!

La vera differenza che farà di Te un vero podista è la costanza; il perseverare nonostante i dolori, le distrazioni, nonostante il tempo che manca sempre, nonostante i risultati che spesso tardano a venire.

Non vergognatevi a chiedere consigli a chi ne sa più di voi, leggete e documentatevi, come ogni cosa nuova deve essere assimilata prima con la testa e poi con il fisico.

Correte verso i vostri sogni:il Trofeo Potalivo, la Mezza Maratona di Pescara, la Maratona di Roma,la Maratona di New York o, più importante ancora, ilmiglioramento della vostra vita.

La magia della corsa sta nel tornare a stare bene con il proprio corpo, tornare a piacersi, sentirsi di nuovo adeguati allo sguardo degli altri.

Quando proprio non riesci a liberarti e trovare l’oretta di tempo da dedicare alla corsa ci sono dei piccoli e semplici accorgimenti come evitare di prendere l’ascensore, evitare di prendere l’autobus per due fermate, parcheggiare l’auto in un posto lontano ed approfittare di fare dei passi a piedi, magari a passo spedito.

Ovviamente non si potrà ottenere tutto e subito. La corsa ha bisogno dei propri tempi ed ognuno di noi ha i propri. Facciamo del movimento un vero e proprio stile di vita.

 

 

 

 

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CORRERE? MA FA TROPPO CALDO…

In questi giorni di gran caldo molti podisti hanno pensato di mollare tutto perché non vale la pena di soffrire così tanto con le elevate temperature e l’alto tasso di umidità nell’aria.

Gli effetti del caldo sul rendimento fisico sono obiettivamente devastanti e occorre necessariamente ingegnarsi con dei rimedi, per non perdere la sana abitudine della corsa.

Cercare di correre alle prime luci del giorno, con una temperatura poco sopra i 20° è il primo e più efficace rimedio, ma bisogna capire come si è trascorsa la serata precedente!

Approfittare di un temporale: appena terminata una pioggia rinfrescante si deve approfittare a sostenere la propria uscita di corsa che sarà decisamente più clemente con il proprio fisico abituato a essere “depresso” dalla calura imperante.

Ridurre la durata delle sedute permette di non stressare eccessivamente il proprio accaldato fisico, che sicuramente dopo 8/10 km, in presenza di alte temperature, comincia a far segnare l’allert di pericolo psico-fisico. Preparare una maratona autunnale durante un’estate calda è molto disagevole, oltre che obiettivamente faticosa.

Scegliere un posto di vacanza in montagna: non si è costretti a fare le levatacce e si riuscirà a correre a qualsiasi ora. Ricordo con piacere le mie vacanze in Trentino dove andavo a correre in mezzo ai boschi dolomitici nell’ora della pennichella pomeridiana del resto della mia famiglia…tanto c’era l’aria condizionata “naturale”.

Inserire dei tratti di cammino soprattutto se si decide di fare un “lungo” per tenere sotto controllo la temperatura del proprio fisico e mantenere bassa la frequenza cardiaca.

Partire per l’allenamento più tranquilli fin dall’inizio e non mettersi in testa di dover avere il ritmo solito (per quello specifico allenamento) che si tiene nelle stagioni più fresche.

Corri su un anello: approfitta di una fonte rinfrescante (fontanella, doccia esterna o semplicemente del fresco) e approfitta di essa per fare una pausa rinfrescante. Sulla ciclabile tra Vasto e S. Salvo ci sono circa otto/nove fontane: nei giorni più caldi, per sopravvivere alla canicola, specie nei lunghi, non ne salto nemmeno una!

Soluzione estrema: chiuditi dentro su un tapis roulant e accendi l’aria condizionata/ventilatore, ma mai pensare di mollare!

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LA PIOGGIA NON FERMA LA CARICA DEI 300 ALLA CORRIAMO PER IL LUPPOLO

Nonostante la pioggia insistente è riuscita alla grande la 5° edizione della “Corriamo per il luppolo” gara podistica con degustazione della birra organizzata come ogni anno il 14 Agosto a Tavenna (CB). A vincere la kermesse molisana è stato Stefano Rocchetti di Termoli, che ha preceduto Giuseppe Iamonaco (AVIS Campobasso) e Angelo Iademarco (Podistica S. Salvo), mentre in campo femminile la vittoria non è sfuggita alla molisana Francesca De Santis (già vincitrice a Tavenna) che ha preceduto Alessandra Bruno (Podistica Vasto) e Linda Caserio (AVIS Campobasso).

     

Viva soddisfazione del patron della manifestazione Fabio Zara che nonostante le avverse condizioni meteo ha visto arrivare nel borgo molisano centinaia di podisti pronti a onorare la manifestazione più cool della zona. Infatti è stata un’occasione per salutare tanti podisti-amici che sono arrivati da ogni parte d’Italia. Addirittura, ospite d’eccezione, è stato l’ultra maratoneta pugliese Domenico Martino, di ritorno dalla 10 in 10, ovvero 10 maratone in 10 giorni sul Lago d’Orta; non è voluto mancare nemmeno Angelo Rapino, impegnato in mattinata in una gara del circuito del Corrilabruzzo; così molti amici del nord Italia come Antonio Anniballe da Milano, altri amici da Bologna, Roma e Pescara (Massimo e la sua crew) ed infine ovviamente moltissimi atleti abruzzesi e molisani.
A fare gli onori di casa il Sindaco di Tavenna Simone Spadanuda (anch’egli protagonista della gara) che insieme a Gianluca Zara (rappresentante della Zara Cereali, mail sponsor della manifestazione) hanno premiato gli atleti che sono saliti sul podio costruito rigorosamente su della casse di birra per ricevere i “trofei” a tema, ovvero un fusto di birra.
Importanti le parole del decano della manifestazione Benito Grieco anni 81 da Campobasso, che ha sottolineato l’importanza di queste manifestazioni dove a prescindere dai premi vi è una voglia di fare sport insieme, in un borgo bello come Tavenna.

Prima della gara c’è stato un minuto di raccoglimento per onorare la scomparsa di un grande amico della Corriamo per il luppolo Tonino Bevilacqua, sempre presente a Tavenna in occasione delle precedenti edizioni della manifestazione, ricordato dalle parole toccanti dell’amico di sempre il Dott. Lucio Del Forno.
A fine gara gli amici della Runners Petacciato hanno avuto problemi a cambiarsi gli indumenti fradici di pioggia dentro le proprie auto e così una signora di Tavenna, Zia Marietta, di anni 91 li ha fatti entrare in casa dando loro una “calorosa” ospitalità per alleviare le sofferenze post gara: i miracoli della Corriamo per il luppolo!


Altro miracolo è stato realizzato dagli organizzatori del party finale: infatti a tempo di record è stata allestita la location giusta per degustare la cena finale coordinata dall’AVIS Tavenna, particolarmente apprezzata da tutti i partecipanti.

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