14/20 LA ULTRA PISTOIA ABETONE NEL RICORDO DELLA MARATONA D’ITALIA

La 14° puntata delle maratone/ultramaratone virtuali fa tappa sull’Appennino Toscano dove da molti anni si svolge la caratteristica Pistoia Abetone, gara quasi completamente in salita adatta ai podisti duri.
Ovviamente mi sono sempre badato bene dal correrla, sia per il percorso molto impegnativo e sia per il caldo fastidioso di fine giugno.
Domenica scorsa un gruppetto di ultramaratoneti del Club si sono cimentati nel ricordo dell’appuntamento toscano; io preferisco scavallare gli Appennini ed andare a raccontare la maratona d’Italia che si è svolta per molti anni a Carpi (come testimoniano maglietta e medaglia dell’epoca), e che purtroppo, per via di difficoltà organizzative la gara è stata cancellata dal calendario nazionale delle maratone.

Ho avuto il piacere di correrla nell’anno della ricorrenza del centenario della vittoria olimpica di Dorando Pietri (poi revocata per squalifica) in occasione delle Olimpiadi di Londra del 1908; ricordo che durante la gara ho incontrato parecchi maratoneti che correvano con il look di Dorando, ovvero pantaloni al ginocchio, canottiera bianca e fazzoletto con quattro nodi alle punte in testa.

Nell’occasione era stata inaugurata una statua a grandezza naturale di Dorando in una Piazza di Carpi e la maratona onorava questo illustre cittadino passandoci nei pressi.
Era bellissima la location della partenza dinanzi la fabbrica della Ferrari a Maranello, con tutte le foto delle rosse in bella mostra ed ovviamente io ed i miei amici Piero, Tommy, Luigi e Maria non ci siamo fatti pregare per immortalarci insieme a quei bolidi.


Durante la gara ricordo che nell’attraversare Modena passavamo all’interno della Caserma dell’Accademia Militare e nel cortile della scuola abbiamo trovato moltissimi Cadetti che al nostro passaggio ci facevano il saluto militare.


Infine, l’arrivo nella splendida ed assolata Piazza dei Martiri nel centro storico di Carpi con tantissima gente a fare il tifo per acclamare non solo i tre keniani che salivano sul podio, ma anche noi maratoneti normali che avevamo impiegato un tempo non proprio da record.

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