CIAO TONINO!

Ieri, nel primo pomeriggio, mi è arrivato un messaggino da parte del Dott. Lucio Del Forno che recitava testualmente. “Tonino lo scalzo è morto un’ora fa!“.

Sono rimasto impietrito e senza parole; la prima reazione è stata di chiamare il Dott. del Forno per saperne di più.

Tonino era una persona semplice e giusta!

Aveva un’amore sviscerato per la corsa, che risaliva agli anni ’70 quando, nel vastese, chi correva a piedi era quasi preso per matto.

Alcuni suoi colleghi di fabbrica dell’epoca (per la precisione la Magneti Marelli), tra i quali Tommaso ed Egidio, mi hanno raccontato parecchi aneddoti di Tonino, definito dagli stessi come una persona che ha vissuto semplicemente e felicemente accontentandosi di quel poco che aveva e dando sempre la sua disponibilità agli altri.

Caratteristica più importante di Tonino era che mentre correva, a qualsiasi ritmo, lui non smetteva mai di parlare; ed era un piacere ascoltarlo!

Questa caratteristica la posso confermare anch’io: le mattine che ci incontravamo al Parco del Muro delle Lame qualche giro di pista insieme era d’obbligo e doveva sempre raccontare qualche aneddoto di qualche gara o delle circostanze curiose capitate a lui o a qualche conoscente, prima di prendere il suo motorino ed andare giù alla marina a prendere le cozze….

Ricordo una circostanza in cui correvamo sulla spiaggia ed arrivato ad una certa altezza si fermò e disegnò con il piede sulla sabbia una croce e poi riprese a correre. Mi spiegò che in quel preciso punto morì, anni prima, un suo amico fraterno mentre correvano insieme, ed il suo modo di ricordarlo, nel passare in quel punto, era quel gesto che avevo appena visto.

Alla “Corriamo per il luppolo” di Tavenna era ormai diventato una star….; invitato dall’amico comune Fabio apriva la gara con la sua corsa a piedi nudi che incuriosiva tutti gli sportivi presenti all’evento.

Sul palco, in una edizione della gara molisana, il suo fraterno amico il Dott. Lucio del Forno lo premiò con una “crolla” fatta di agli (di cui era un rinomato buongustaio) e peperoni, preparata nell’occasione dal patron della manifestazione Fabio.

Egidio mi ha raccontato di quando ha avuto il problema ai tendini ed il dottore consultato gli consigliava di smettere di correre: non si è dato per vinto….ha cambiato il modo di correre: da quel giorno ha iniziato a correre scalzo, senza scarpe, consigliandolo vivamente a quanti avevano problemi ai legamenti.

Per Tommaso è stato il suo primo allenatore nel 1980 e ricorda ancora, con le lacrime agli occhi, di quando per poter cercare di vincere un campionato provinciale aiutò Tonino a tenere a debita distanza l’amico-

rivale dell’epoca Guido Catenaro.

Fa tenerezza, per noi che lo abbiamo conosciuto solo alcuni anni fa, sapere che anche Tonino era uno che correva a 4′ al Km!!!

Ciao Tonino…questa estate al Parco Muro delle Lame sarà dura non vederti arrivare con tuo motorino e soprattutto con il tuo proverbiale buonumore!

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5 pensieri su “CIAO TONINO!

  1. Caro Speaker,
    Mi piacerebbe che, in occasione del Capitolo V della Saga del Luppolo, tu proponessi al Patron, in luogo del solito minuto di raccoglimento, l’invito a tutti i partecipanti a correre il primo minuto scalzi…

    Vedo già Tonino che, lassù, asciugandosi un baffo di bionda, si fa una bellissima risata

    • Bellissima idea Michele….la inoltreremo all’Autorità competente con la speranza di fare cosa gradita al nostro amico comune Tonino!

    • Hai ragione Sergio. In quegli anni il podista era visto come un marziano.
      Oggi noi siamo decisamente più fortunati.

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