NEW YORK …. NEW YORK

Un modo bello ed affascinante quello di festeggiare la 50° maratona della mia carriera di maratoneta!

Infatti, tolti dal conteggio le quattro ultra maratone svolte nel 2016 (anno del mitico Passatore), la scorsa domenica, nella grande mela, ho avuto modo di tagliare il traguardo delle 50 maratone, senza champagne e torte varie ma solo in compagnia della mia famiglia e di alcuni amici cari.

E’ dal dicembre 2017 che insieme al mia amico Fabio avevamo organizzato la trasferta nella città che non dorme mai e così, nelle cinque giornate americane, ci siamo ritrovati catapultati nella maestosità di questa prestigiosa major.

Non so come si sente un calciatore quando calca il terreno del Nou Camp di Barcellona o quello di S. Siro a Milano ma posso assicurarvi che correre per le strade di New York ha un effetto simile.

La folla trasbordava dalle transenne da appena finisce il Ponte di Verrazzano fino agli ultimi metri in Central Park; unica eccezione su Queensboro Bridge dove si incontrava pochissimi spettatori ma per tutto il resto sembrava di stare a scalare il Mortirolo con la festosa folla di tifosi che ci incitava.

Adesso capisco quei maratoneti che vanno per dieci/quindici anni di seguito a correre questa maratona, in quanto, senza avere paura di essere smentito, quella di New York è veramente completamente diversa da tutte le altre.

Nei 20 km di attraversamento di Brooklyn, lungo il percorso c’erano intere famiglie pronte a fare festa con noi maratoneti, offrendoci frutta e leccornie varie, ma soprattutto incitandoci come se eravamo venuti a New York per vincerla quella maratona.

La mia canotta con lo scudetto e scritta ITALIA mi ha facilitato il compito di essere incitato dai nostri connazionali presenti nei cinque distretti newyorchesi e soprattutto mi rendeva riconoscibile a tutti i simpatizzanti della nostra cara Italia.

Certo che ad un certo punto, dopo aver attraversato il frastuono del Bronx (dove suonavano e cantavano rapper e dj di colore) ho pensato che sarebbe stato bello incontrare anche i miei familiari ed amici, che sicuramente però erano in giro per negozi approfittando della bellissima giornata di sole. Invece, tra il 37° ed il 38° Km, prima dell’ingresso in Centra Park, la mia strategia di correre sempre sul lato sinistro della carreggiata ha portato i propri frutti: scorgevo da lontano la giacca rossa del mio amico Adolfo ed i capelli ricci di mia moglie ed a quel punto, nonostante l’accumulo di fatica che avevo in corpo, ho avuto uno slancio di energia e così, dopo una pausa per saluti, abbracci e baci vari (tenero quello di mia figlia!) sono ripartito a tutta nel saliscendi finale di Central Park.

E’ stato sicuramente questo il momento più emozionante della giornata: tra quelle centinaia di migliaia di spettatori ho avuto il piacere di incontrare chi era appostato oltre le transenne da tempo per vedere il mio passaggio e per condividere la gioia e la felicità di questa esperienza sportiva direi unica ed indimenticabile, immortalata anche da una foto scattata da mio figlio.

Dopo l’impegnativo finale di gara e dopo aver ricevuto la sospirata medaglia al collo e l’incitamento della gran parte dei volontari presenti nella zona post arrivo, c’è stato il momento di uscita da quella “bella giostra” che ci aveva visti protagonisti fin dallo sparo del cannone e dalle note di New York….New York di Liza Minelli della mattina in Staten Island (preceduti da un toccante inno nazionale americano).

E così mi avviavo verso la zona di uscita dove dovevo cercare la subway station più vicina, ma il poncho azzurro griffato TCS NYC che mi avevano consegnato per proteggermi dal freddo, mi rendeva riconoscibile nella folla di Columbus Circle; e così lungo il percorso fino alla metro, dentro il treno, e nei passaggi fino a Time Square è stato tutto un susseguirsi di “congratulation” che un sorridente popolo americano mi regalava.

Ma la felicità non era ancora finita: dopo la doccia ed il ricongiungimento con amici e familiari ci aspettava la famosa “cena delle medaglie”….ma non quella astutamente organizzata dalle varie agenzie presenti all’evento ma quella con il nostro amico Michele, che per festeggiare i suoi 60 anni aveva escogitato un simpatico espediente, in una location mozzafiato in  water street sotto il ponte di Brooklyn. E così, in onore di Fabio, il patron del luppolo, di Antonio il top runner della compagnia (superlativo il suo best con 3h e 36’) ma soprattutto del buon Michele che ha voluto condividere la gioia del suo traguardo dei 60 anni con gli “amici delle corse”, il ristoratore ha dovuto spillare parecchie birre prima di intimarci che eravamo rimasti soli nell’affollatissimo locale, dopo aver spento la musica, e gentilmente ci invitava a tornare presto in quel bellissimo locale!

LE 200 MARATONE DI DOMENICO MARTINO

Nel week end scorso a Pescara Domenico Martino ha coronato un sogno, ovvero quello di tagliare il prestigioso traguardo delle 200 maratone ed ultra.

Infatti partecipando alla Ultra Beach (sapientemente organizzata dal collega-amico Massimo Faleo) sulla spiaggia di Pescara il sabato pomeriggio ed alla Maratona di Pescara, sotto l’egida di Alberico Di Cecco la domenica successiva, il buon Domenico ha fatto cifra tonda.

Certo che ne è passato di tempo da quel giorno in cui i suoi amici lo volevano convincere a partecipare alla prima maratona, ma lui sprovveduto e timoroso disse di no….non se la sentiva! Così mentre i suoi amici partivano da Lucera per disputare la Maratona di Roma, lui restò in Puglia ad allenarsi per 42.195 metri nel circuito della Villa Comunale della cittadina pugliese, così da convincersi che anche lui era capace di correre una maratona.

E da quel giorno ad oggi è proprio il caso di dire che ne ha fatto di strada!

In queste 200 maratone ci sono circa una ventina di 100 km, qualche 24 ore, alcune 100 miglia, qualche 12 ore, molte 6 ore e tantissime maratone.

Domenico ha corso in ogni angolo d’Italia e d’Europa insieme ai suoi amici del Club dei Supermaratoneti che domenica pomeriggio a Pescara lo hanno acclamato. Infatti i vari Massimo, Antonio, Guerino, Lorenzo, Aldo e Michele (amici di tante avventure) insieme ad altri amici trovati sul posto, decantati dalla voce suadente dello speaker Roberto Paoletti, hanno festeggiato un raggiante Domenico (che per l’occasione ha sfoggiato un altro completino fosforescente disegnato apposta per lui dagli amici della Giò’ Sport) ed ha tagliato la sua torta delle 200 maratone e stappato e brindato con fiumi di champagne.

E’ difficile trovare un maratoneta del centro sud che non conosca Domenico Martino: un ragazzo dal sorriso contagioso, dalla voglia irresistibile di correre e sempre con la testa alla prossima gara.

Spesso è facile trovarlo sul lungomare di Vasto Marina, tra un turno e l’altro alla locale Casa Circondariale o nel circuito della Villa Comunale di Lucera, sua città di origine. Ma Domenico, con tutte queste maratone svolte, è cittadino del mondo, perchè dove c’è una maratona/ultra lui è sempre presente!

UN SUCCESSO LA VI EDIZIONE DEL RAGAZZO/A PIU’ VELOCE DI S.SALVO

Oltre 200 ragazzi della scuola media “Salvo D’Acquisto” di S. Salvo si sono dati “battaglia” sabato mattina sulla pista di atletica leggera “Pietro Mennea” di S. Salvo.

Con l’aiuto di una bella giornata di sole la Podistica S. Salvo, in collaborazione con METAMER (luce  e gas) sponsor unico della manifestazione, e con l’ausilio di tutti i professori della scuola media di S. Salvo (De Filippis, Settembre, Caporrella, L. Cilli, F. Cilli e Colella) è riuscita ad organizzare una bella manifestazione di sport all’insegna del divertimento e del puro spettacolo agonistico tra ragazzi coetanei in una bella cornice quale  la pista di atletica leggera “Pietro Mennea” di S. Salvo.

Piacevole sorpresa della mattinata è stata la presenza, seppur per pochissimi minuti, di Michele Colamarino, Presidente della Podistica S. Salvo, in evidente ripresa dopo le vicissitudini passate nell’ultimo mese.

Dopo le batterie di qualificazione, ci sono state le finali che hanno declamato il ragazzo/a piu’ veloce di S. Salvo per ogni classe, che sono stati successivamente premiati dal Sindaco di S. Salvo Tiziana Magnacca, dal responsabile della Metamer Davide Spadano (delegato dall’Amministratore Delegato Nicola Fabrizio impegnato fuori sede), dall’Assessore allo sport Tonino Marcello, da Giampaolo Colameo e Tommaso Gabriele per la Podistica S. Salvo.

Di seguito tutte le classifiche:

I MEDIA FEMMINILE

1° Lorenza Marinelli

2°Benedetta Rosato

3° Greta Nunziato

I MEDIA MASCHILE

1° Dennis Nastase

2°Giorgio Altieri

3° Luigi Preta

II MEDIA FEMMINILE

1° Chiara Angelone

2°Francesca Petrucci

3° Francesca Florio

II MEDIA MASCHILE

1° Andrian Bartolino

2°Giuseppe Lorusso

3° Giovanni Fitti

III MEDIA FEMMINILE

1° Alessia Cilli

2°Siria Vitulli

3° Ludovica Forte

III MEDIA MASCHILE

1° Daniel Cieri

2°Angelo Truisi

3° Filippo Persoglio

PREMI SPECIALI PER:

Flaminia Alessandra, Micael Rossetti, Giulia Leca e Lorenzo Tiberio.

 

I EDIZIONE DELLA WINE RUN A S. SALVO A BUCCI E FERRITTI

E’ stata una bella mattinata di sole ad accompagnare gli atleti ed i camminatori della I edizione della Wine Run svoltasi a S. Salvo organizzata dal Supermercato Raspa con la collaborazione della Onlus “Lory a colori” ed il supporto tecnico della Podistica S. Salvo.

La gara competitiva di 13 km. è stata vinta dal “keniano di Fossacesia” Antonio Bucci (Tocco Runner) che ha preceduto il vastese Nicolino Zuzù Catalano (I lupi d’Abruzzo) e Umberto D’Agostino (Runners Casalbordino), mentre in campo femminile grande supremazia di Iolanda Ferritti (Nuova Atletica Isernia) che ha preceduto Alessandra Bruno (Podistica Vasto) e Annalisa Fitti (Podistica S. Salvo).  Oltre alla gara valevole per il circuito podistico Corrilabruzzo ed al prologo delle gare riservate ai ragazzi,  vi è stata anche una passeggiata di circa 2,5 km. dove hanno partecipato grandi e piccini, ed in particolare molti membri dell’associazione “Lory a colori” che sfoggiavano delle coloratissime maglie celebrative della manifestazione.

Impeccabile l’organizzazione della Podistica S. Salvo, coordinata da Giampaolo Colameo, che ha degnamente sostituito il presidente Michele Colamarino (al quale tutto il gruppo dei podisti ha dedicato un affettuoso applauso per celebrare il suo compleanno) in fase di guarigione.

Particolarmente soddisfatto Nicola Raspa, responsabile del Supermercato Raspa, che ha voluto destinare tutto il ricavato della manifestazione all’attività principale denominata “Niente scuse per la salute” organizzata dall’associazione “Lory a colori”guidata da Monica Marinari.

Presenti alla manifestazione anche alcuni amministratori comunali guidati dall’Assessore alla Sport Tonino Marcello (regolarmente iscritto alla camminata), Giancarlo Lippis e Oliviero Faienza.

Nella stessa giornata buonissime notizie dalla Maratona di Parma per i ragazzi della Podistica S. Salvo (vinta dall’abruzzese Alberico Di Cecco) con il 24° posto assoluto in 2h54’ per Vincenzo Del Villano che ha preceduto di qualche posizione Angelo Iademarco; buonissime le prestazioni anche di Gianfranco Mastrangelo, Giuseppe Bonelli e Maurizio D’Aloisio in prospettiva della imminente Maratona di New York.

Prossimo appuntamento per la Podistica S. Salvo sabato 20 presso la pista di atletica “Pietro Mennea” con il consueto appuntamento annuale con “il ragazzo/a più veloce di S. Salvo” sponsorizzato da Metamer energia e gas.

ANGELO IADEMARCO CAMPIONE ITALIANO DELLE SEI ORE SU PISTA

Con quasi 69,5 km l’atleta della Podistica S. Salvo si è piazzato al 2° posto assoluto e primo nella propria categoria nella Sei Ore di Campobasso, svoltasi sabato scorso sulla pista di atletica “Nicola Palladino” nel capoluogo molisano e valida quale Campionato Italiano IUTA su pista.

Dopo la vittoria nella tre ore di Francavilla al Mare di una settimana prima l’atleta molisano, ma tesserato con la Podistica S. Salvo, sotto gli occhi di papà Nicola e mamma Adalgisa (anche loro partecipanti alla gara) ha confermato le doti di ultrarunneressendo stato battuto solo da un mostro sacro delle ultramaratone. Infatti, con 70,750 km. è stato Giuseppe Mangione (Barletta Sportiva) che con un grande recupero nella parte finale della gara, ha trionfato a “modo suo” in questo Campionato Italiano.

L’ultramaratoneta di Corato (così come lo ha definito nel proprio libro il dott. Matteo Simone, anch’egli presente nella gara) ha sfoderato la solita grinta da battagliero ed è riuscito a portare a casa il prestigioso tricolore.

All’interno della gara, magistralmente organizzata dalla Amatori Limosano e da Guido Ponzio, che nell’occasione ha festeggiato (in tutti i sensi visto che sul campo c’era sia la torta che lo champagne) le 300 gare tra maratone ed ultra, si è svolta anche la Maratona, dove c’è stato il duo abruzzese Mastrodicasa Marcello (Manoppello Sogeda) e Di Nallo Roberto (Runners Chieti) che ha comandato la gara fino alla fine; ottimo il quarto posto assoluto e primo di categoria di Fabio Zara (Podistica Vasto) recatosi in terra molisana per un buon allenamento prima della Maratona di New York e dopo aver esaurito le fatiche nell’organizzare la 5° edizione della “Corriamo per il luppolo” a Tavenna.

In campo femminile, sempre nella sei ore, la vittoria assoluta è andata alla lombarda Elena Di Vittorio, mentre le abruzzesi Paola D’Anteo (Runners Pescara) e Maria Loreta Bellobuono (Gruppo Sportivo Celano) sono diventare campionesse italiane nelle rispettive categorie.

Ultima annotazione la presenza nella gara del veterano del podismo molisano, quel Benito Grieco che è sempre presente nelle gare podistiche in Molise ormai da oltre cinquanta anni!

LA PRIMA DI ANGELO IADEMARCO CON LA PODISTICA S. SALVO

Sabato 29 settembre a Francavilla al Mare, in occasione della II edizione della 3 ore dell’Adriatico, c’è stata la prima vittoria assoluta per Angelo Iademarco con la casacca della Podistica S. Salvo.

Con 43,013 km in tre ore l’atleta molisano, trapiantato a S. Salvo, ha battuto Maurizio Di Paolo  e Antonio Fiadone (entrambi del gruppo Passologico Pescara) specialisti delle ultramaratone, che si sono dovuti arrendere allo strapotere dell’atleta sansalvese che finalmente, dopo svariati tentativi, è riuscito a colpire nel segno.

Emozionato, a fine gara, ha dedicato la stupenda vittoria, oltre che al suo papà che lo segue con passione in ogni gara, al suo Presidente  Michele Colamarino che lo ha fortemente voluto nella Podistica S. Salvo.

Nello stesso week end altri atleti biancoazzurri sono stati protagonisti alla Maratona di Varsavia, in particolare si sono distinte le ragazze della Podistica S. Salvo: Mafalda Lucci, ottimo il suo 4h12’ e stupefacente la prova della esordiente Sonia Di Tullio.

 

Intanto, a proposito di maratone ed ultra-maratone, brillante il risultato di Domenico Martino (atleta pugliese trapiantato a Vasto)  nella 6 Ore di Barletta, dove con la sua ultima divisa disegnata ad hoc dagli amici di Giosport, ha vinto la gara nella propria categoria (arrivando 6° assoluto, dinanzi a dei mostri sacri come D’Avanzo e Mangione) confermando il prezioso risultato di due settimane prima a Policoro dove si è laureato campione italiano di categoria sulle 100 miglia.

A proposito di Campionato Italiano, l’appuntamento per i sopracitati atleti, con Iademarco in primis visto che correrà in casa, sarà per la II Sei Ore di Campobasso, che si svolgerà sabato prossimo, valevole per il Campionato Italiano della Sei Ore IUTA su pista, dove tutti i migliori della specialità si daranno battaglia per portare a casa la maglietta tricolore.

SETTEMBRE….E’ TEMPO DI ALLUNGARE….

Con il rinfrescarsi dell’aria si cominciano ad allungare i chilometri da percorrere nelle varie gare settembrine: così si ha il passaggio dalle gare brevi di 8/10 km tipicamente estive a quelle più strutturate dal punto di vista del chilometraggio in settembre.

Per la Podistica S. Salvo settembre è sempre stato, fino a qualche anno fa, il periodo in cui si andava a correre la Tappino Altilia, una mezza maratona sapientemente organizzata dall’Atletica Molise Amatori guidata da patron Francesco Pietrunti (detto Penna Bianca per via del suo folto capello brizzolato sempre al vento), con un percorso semplicemente fantastico e con un arrivo molto suggestivo nel bel mezzo del sito archeologico sannito-romano dell’antica Sepino.

Il Presidente Colamarino ha sempre organizzato un pullman carico di atleti sansalvesi alla volta della cittadina molisana per dare la possibilità a tutti gli iscritti di “assaporare” le sensazioni storico-podistiche della manifestazione.

Suggestiva e carica di emozione la cerimonia di premiazione effettuata nel teatro romano dove veniva acceso, su un antico braciere, una fiamma che faceva ricordare l’atmosfera delle antiche olimpiadi.

E’ sicuramente la più bella mezza maratona che ho corso (penso di averla corsa 3/4volte) in quanto non molto impegnativa dal punto di vista altimetrico, ma con un finale importante da spezzare le gambe a chi non è ben preparato.

Peccato che dopo l’edizione del 2015 gli organizzatori hanno avuto difficoltà a portarla avanti e, quindi, dopo 32 edizioni, negli ultimi tre anni non è stata più organizzata.

Settembre è ancora presto per poter correre una maratona; infatti le più importanti si disputano solitamente più in là, ma qualcuna, negli anni passati,   ho avuto modo di disputarla nelle Marche.

Per due edizioni ho partecipato alla Maratona del Piceno con partenza ed arrivo a Porto S. Giorgio, con un percorso interamente pianeggiante e si corre praticamente in riva al mare. Purtroppo il caldo si settembre è ancora insopportabile, specie dopo il 30° km dove spesso ho dovuto desistere dal ritmo maratona ed abbandonarmi ad un ritmo più blando.

La consolazione è sempre stata all’arrivo le olive ascolane, sapientemente preparate dalla mamma del mio amico Sergio, marchigiana doc, con una buonissima esperienza in cucina. Diciamo pure che quella maratona la ricordo più per le buonissime olive ascolane degustate nelle due edizioni in cui ho partecipato,  che per la prestazione atletica in sé.

 

LA PODISTICA S. SALVO VINCENTE A TERMOLI PER IL SUO PRESIDENTE

Ne hanno vinte tante di gare i ragazzi della Podistica S. Salvo, ma quella di ieri, nella I Edizione del Trofeo Svevia Città di Termoli, ha decisamente un sapore tutto particolare.

In settimana si erano allenati con il pensiero rivolto all’Ospedale di Pescara dove il loro Presidente si stava sottoponendo ad un delicato intervento chirurgico e, dopo le prime notizie positive, si sono potuti godere la bella gara svoltasi all’interno della città vecchia di Termoli ed alla fine dedicare la vittoria nella speciale classifica a squadre proprio al loro amato  Presidente Michele Colamarino, che li seguiva costantemente per via telefonica.

Il Presidente ci teneva moltissimo a questa gara molisana, organizzata dagli amici della ASD Athletic Club Termoli, ed aveva da tempo  organizzato un bel gruppo per primeggiare in terra molisana e così alla fine è stato e, quindi,  la dedica della vittoria al Presidente è stata quasi d’obbligo da parte degli atleti sansalvesi presenti all’evento sportivo.

Per la cronaca la gara è stata vinta dal pugliese Matteo Manuppelli, mentre primo degli abruzzesi è stato Giovanni Viti della Podistica Vasto (6° assoluto e primo di categoria) mentre il primo sansalvese al traguardo è stato Vincenzo Del Villano (8° assoluto e secondo di categoria); mentre in campo femminile la vittoria finale è andata all’atleta di casa Catia Fusoni (ASD Athletic Termoli) e ottima la prestazione della portacolori della Podistica S. Salvo Nubia Stella che si è classificata 5° assoluta e prima di categoria.

Intanto le notizie da Pescara sono più che positive tant’è che proprio in queste ore il Presidente Michele Colamarino è stato dimesso dal nosocomio adriatico per tornare nella sua amata S. Salvo dove c’è, è proprio il caso di dire, una squadra che l’aspetta per festeggiare  insieme!

LA CORSA: EUFORIA NATURALE

Lasciarsi conquistare dalle sensazioni di benessere e di soddisfazione interiore che la corsa ci può donare è uno degli aspetti più intriganti di questo sport apparentemente semplice e basico ma che nasconde delle  percezioni incomparabili.

Tecnicamente si parla di runner’s higt ed è quell’aspetto che sopraggiunge durante la corretta attività fisica che sprigiona la produzione di endorfine, potenti sostanze chimiche definite ormoni della felicità (prodotte in maniera naturale dal nostro cervello), in grado di indurre un grande senso di benessere al corridore riducendo la sensazione di dolore e fatica.

E’ tipica nei podisti amanti delle lunghe distanze in quanto il livello di endorfine aumenta con l’esercizio fisico (per essere chiari con il numero di chilometri) ed innesca la reazione descritta che trasmette quasi un senso di invincibilità ed euforia che trasforma la corsa (la maratona o addirittura l’ultra maratona) in una esperienza quasi mistica.

E’ un concetto/sensazione che per “l’astemio della corsa”  è difficile da comprendere in tutta la sua interezza  e spesso chi non corre prende per pazzo o esaltato chi invece riesce a condividere e  possedere queste sensazioni uniche.

E’ importante avere un approccio peculiare con la corsa: la corsa deve essere sostanzialmente una via di fuga dallo stress e non essa stessa una fonte di stress.

Mentre si corre si deve sempre mantenere un atteggiamento positivo; funziona anche ripetersi interiormente dei mantra positivi come “mi sento bene” oppure “non mollare mai” sia che le sensazioni del corpo siano positive che non . Il corpo segue la mente: i pensieri negativi distruggono il divertimento.

A volte è difficile provare sensazioni piacevoli mentre si fa una fatica incredibile e si suda  e si annaspa con il fiato corto: sarebbe il caso di inserire nella corsa dei tratti al passo in modo da controllare l’impegno e prevenire dolori e fatica insopportabili.

Insomma, certe emozioni le regala solo la corsa, con il suo effetto benefico e quasi terapeutico  che ripaga di ogni singolo momento di difficoltà e di fatica e da ogni momento in cui verrebbe voglia di  mollare tutto ma invece si tiene duro.

 

UN SUCCESSO LA II EDIZIONE DELLA ULTRA MARATONA DELLE FIABE A RAPONE (PZ)

Erano oltre 300 gli atleti presenti a Rapone, suggestivo borgo lucano, carico di fascino e mistero, posto in una posizione strategica in Basilicata ma a pochi chilometri dalla Puglia e dalla Campania.

Magistralmente organizzato dal duo Antonio Leopardi Barra e Massimo Faleo della Barletta Sportiva, sotto la protezione della “masciara” e dal perfetto patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Rapone (con il Sindaco Felicetta Lorenzo in prima linea ed il Vice Sindaco Anna Pinto con pettorale al via)  la gara è stata caratterizzata da un lungo testa a testa tra l’abruzzese Alberico Di Cecco (vincitore della prima edizione) e dal piemontese Stefano Velatta, che alla fine sono giunti insieme al traguardo con un simpatico ex equo. Al terzo posto l’atleta molisano Angelo Iademarco (Podistica S. Salvo) che ha preceduto di qualche minuto Nicolino Zuzù Catalano (I Lupi d’Abruzzo) e il pugliese Nicolangelo D’Avanzo.

La gara ha avuto quale preludio  la recita della preghiera del Maratoneta recitata all’unisono da Don Giovanni, parroco di Rapone e da Don Giuseppe Fazio, parroco-maratoneta di Curinga (CZ), che dopo la preghiera ha corso regolarmente i 43,500 chilometri della gara.

All’interno della ultra maratona ci sono state anche altre due gare di chilometraggio inferiore e precisamente una da 11,600 Km. vinta da Armando Caprarella (reduce dal Campionato Italiano svolto la sera prima ad Alberobello)   ed un’altra da 23,200 Km. vinta da Nicola Montanile (Cicciano Marathon).

Da contorno alla manifestazione sportiva c’è stato un ricco ed interminabile ristoro (con piatti rigorosamente locali e del buon vino lucano) che ha deliziato il palato degli atleti.

Alla gara erano presenti ben otto senatori del mondo della maratona/ultra, inseriti nell’apposita classifica mondiale e, gli organizzatori hanno voluto dar loro un riconoscimento per la loro passione ed attaccamento a questo sport; infatti sono saliti sul palco il decano dei maratoneti Piero Vito Ancora (che ormai è quasi arrivato alle 1.200 maratone/ultra svolte) , i coniugi Rizzitelli (con la Sig.ra Gargano che ha rivendicato pubblicamente di avere ben 14 maratone in più di suo marito), Roberto Trinelli, Francesco Capecci, Massimiliano Morelli, Massimo Faleo e Antonio Salvatore.